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ESCLUSIVA - La Juventus, dopo aver visionato molti talenti in Olanda, si appresta a spiccare il volo verso la Francia. Al setaccio i migliori settori giovanili.



Nuove tappe europee per la Vecchia Signora. Gli osservatori della Juventus, dopo essersi concentrati con particolare attenzione negli ultimi mesi su diversi gioielli di stampo olandese, a breve sposteranno le attenzioni in Francia, setacciando in maniera maniacale il territorio, cercando di emulare l’ultima operazione firmata Younes Bnou Marzouk, attaccante della Primavera allenata da Andrea Zanchetta, acquistato in estate dal Metz.

L’obiettivo è chiaro, esplorare i settori giovanili più interessanti attraverso un’acuta fase di scouting e, successivamente, portare quanto raccolto a chi di dovere in corso Galileo Ferraris.

Gli 007 bianconeri, soprattutto negli ultimi anni, in terra francese hanno relazionato molti elementi ritenuti di prospettiva e, in vista della stagione ventura, sotto la Mole proveranno ad assicurarsi qualche altro calciatore dalle belle speranze, ovviamente a cifre contenute, ma sempre nell’ottica dello sviluppo di un parco giovani assai talentuoso.

L’attenzione zebrata, a detta dei bene informati, si sarebbe focalizzata su diversi club della Ligue 1, con Tolosa, Saint-Etienne e Nantes evidenziate in bella vista sul taccuino di Javier Ribalta, capo scout per l’estero, da sempre abile nell’individuare pedine emergenti.

Il lavoro sarà lungo, i blitz molteplici, proprio come da tipica prassi zebrata., ma nel capoluogo piemontese confidano nella bontà del proprio operato e, soprattutto, nel racimolare nomi di concreto interesse su cui porre, in fase successiva, totale attenzione e dedizione.

La dirigenza torinese, oltre a Beppe Marotta e Fabio Paratici, annovera tra le sue fila diverse figure professionali di assoluto rilievo, amalgamate in ogni minimo dettaglio, veri protagonisti degli ultimi successivi juventini. Basti pensare a Gianluca Pessotto, direttore del settore giovanile, ruolo in cui ha ampiamente dimostrato le sue qualità tecniche e umane.

Stefano Braghin, braccio destro dell’ex giocatore friulano, esperto conoscitore del calcio giovanile per via dei trascorsi, tra gli altri club, a Ivrea e Bassano, piazze in cui ha sempre svolto compiti brillanti, sfociati nel grande salto alla corte di Madama.

Discorso analogo per Federico Cherubini, collaboratore dell’area tecnica, ex factotum del Foligno. E poi ci sono i vari Javier Ribalta, Roberto Marta e Claudio Sclosa, rispettivamente Foreign Countries Chief Scout, Italy Chief Scout e Piemonte Chief Scout.

Uomini importanti, coordinatori del cosiddetto lavoro sporco, fondamentali nell’alimentare una rete osservatori di primissimo ordine. Per il Belpaese, a testimonianza delle recenti esternazioni effettuate dal presidente piemontese, Andrea Agnelli, il periodo economico non è dei più felici e, di conseguenza, solamente attraverso la rapidità d’azione si può tentare di colmare il gap con le rivali straniere.

La Vecchia Signora questo concetto l’ha compreso; ieri in Olanda, domani in Francia. Lavoro fitto per gli 007 campioni d’Italia.

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