Calciomercato Juventus sullo strano asse Paratici-Raiola: Kasami nel mirino, Parma e Sassuolo pronte a far da 'vetrina'...

ESCLUSIVA - I bianconeri stanno studiando il centrocampista del Fulham, ex Palermo, che potrebbe essere girato in prestito ad un club vicino alla Vecchia Signora...


Un pallino del diesse Fabio Paratici. Un modo per consolidare i rapporti con Mino Raiola. Un possibile rinforzo per il centrocampo della Juventus. L’interpretazione la lasciamo ai lettori, sempre molto attenti e arguti nell’individuare la realtà, ma certamente l’interessamento bianconero nei confronti di Pajtim Kasami, 21enne di proprietà del Fulham, desta grande curiosità.
 
Macedone naturalizzato svizzero, di professione mediano, abbina nel migliore dei modi la fase di impostazione a quella di incontrista, la cosiddetta qualità e quantità, caratteristiche significative supportate da un mancino pregevole e, soprattutto, da un’importante propensione alla duttilità. Il calciatore elvetico, infatti, può ricoprire tutti i ruoli della linea metodista, dote necessaria in un’era moderna sempre più caratterizzata dai cosiddetti “volanti” eclettici.

L’elvetico, cresciuto nelle giovanili del Grasshoppers, in rampa di lancio viene schierato anche come trequartista, ruolo in cui però le sue caratteristiche da combattente faticavano ad emergere. E allora via con le tappe sparse per l’Europa: Liverpool e Lazio. Ma il binomio non è dei più fortunati. A causa di una diatriba burocratica, infatti, non riesce a scendere in campo con la casacca biancoceleste e, nel dicembre del 2009, si ritrova a dover ripartire nel suo paese nativo. Questa volta la fermata porta al nome di Bellinzona, allora allenato da Alberto Cavasin, successivamente esonerato, dove racimola 10 presenze e 2 reti.
 
Le qualità del giocatore sono oggettive, il talento è cristallino, fattori che possono invogliare ad esercitare un investimento. Il Palermo, a tal proposito, coglie la palla al balzo e, nel giugno del 2010 decide di acquistare Kasami. Contratto quinquennale e tante aspettative. Delio Rossi, all’epoca mister dei rosanero, lo conosce bene per via del trascorso comune biancoceleste, di conseguenza l’accoglienza è delle migliori.

Ma le aspettative vengono disattese e, nonostante 24 gettoni racimolati tra campionato, Europa League e Coppa Italia, Zamparini e soci decidono di metterlo sul mercato, cedendolo per 1,5 milioni al Fulham nell’estate del 2011. Anche qui l’inizio non si rivela esaltante, qualche apparizione tra la Prima Squadra e il team Riserve, per poi sfiorare il ritorno in Italia lo scorso gennaio. Gli inglesi trovano l’accordo con il Pescara per la cessione temporanea, ma non fanno i conti con le problematiche relative all’impianto internet di un noto albergo milanese.

Un trasferimento sfumato che manda su tutte le furie Raiola, agente interessato: “Non c’era connessione, non è possibile che le trattative possano saltare perché non funzionano gli ascensori o non va internet”. Il re del mercato, dall’alto della sua grande esperienza, difficilmente riesce a farsi cogliere impreparato e, tal proposito, lo colloca nuovamente in patria tra le fila del Lucerna.

Attualmente è a disposizione di Martin Jol, con il rientro a Londra è riuscito a togliersi la soddisfazione di debuttare con la Nazionale maggiore contro la Slovenia e, soprattutto, lavora per compiere il salto decisivo, quello della consacrazione in Premier League.
 
Marotta e Paratici, alle prese con il rinnovo di Pogba, hanno avuto modo di affrontare in più riprese il tema Kasami con, appunto, Raiola. Il d.s. bianconero, a detta dei bene informati, ritiene il profilo interessante, potenzialmente di spessore, su cui andrebbe svolto un lavoro meticoloso.

La strategia è semplice e delineata: qualora i torinesi dovessero trovare un club alleato con cui condividere l’operazione, il discorso potrebbe entrare nel vivo. Intrigo che potrebbe coinvolgere qualche club emiliano, magari Parma o Sassuolo, e che fornirebbe alla Vecchia Signora l’opportunità di monitorare da vicino un prospetto intrigante. Felice Mino, felici tutti.

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