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La società bianconera ha la forte intenzione di regalare al tecnico nella finestra di mercato invernale l'esterno che gli consentirà di adottare anche il 4-3-3 come modulo.



Accontentare Conte. Sempre e costantemente. Alla Juventus amano operare in funzione di questa direttiva, semplice ma fondamentale, soprattutto nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi prefissati. Fernando Llorente, Angelo Ogbonna e Carlitos Tevez, i tre acquisti effettuati nell’ultima sessione estiva, sono sbarcati nel torinese avvalendosi dell’assoluto benestare salentino. Ma in organico, a detta del tecnico pugliese, manca ancora qualcosa: un elemento che sappia sposare il 4-3-3.
 
A gennaio, in occasione della compravendita di riparazione, Beppe Marotta e Fabio Paratici cercheranno di regalare al proprio allenatore un calciatore duttile ed efficace. Il profilo ideale sarebbe un Simone Pepe bis, una pedina utilizzabile in entrambe le fasi sulla corsia destra, un target a dir poco complesso da scovare; soprattutto a cifre non particolarmente remunerative.

Il nome del momento, nonché il più apprezzato in casa bianconera, continua ad essere quello di Jonathan Biabiany, 25enne ala francese in compartecipazione tra il Parma e la Sampdoria. Con entrambi i club la Vecchia Signora ha provato ad approfondire i contatti, cercando di ammorbidirne le posizioni. Ai Ducali sul piatto sono stati proposti Marco Motta e Federico Peluso. Con i blucerchiati, invece, la soluzione potrebbe svilupparsi unicamente sotto il profilo economico.

I dialoghi proseguono, comporre il puzzle non è semplice, ma la volontà del giocatore, rappresentato da Giovanni Branchini, potrebbe rivelarsi fondamentale.
 
Il condottiero pugliese, salvo clamorosi colpi di scena, tra qualche mese potrà contare su un nuovo volto per poter schierare, all’occorrenza, un diversivo sperimentato nell’arco del suo primo anno sulla panchina juventina: il 4-3-3. Un motivo tattico alternativo - costituito da interpreti consoni - per cercare di fornire maggiore imprevedibilità a una manovra apparsa recentemente un po’ troppo statica. Conte, da assoluto perfezionista qual è, punta ad avere sempre molteplici soluzioni, in modo tale da poter ostacolare il compito delle avversarie.
 
Capitolo Pepe. Da pochi giorni il 30enne di Albano Laziale ha ripreso a correre e, sebbene i tempi di recupero siano ancora incerti, questo primo piccolo passo può essere considerato senza dubbio positivo. Col fine di evitare ulteriori ricadute, però, in quel di Vinovo trapela la massima cautela, auspicando vivamente la fine di un calvario massacrante.

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