thumbnail Ciao,

Sei presenze in campionato, due in Champions e due in amichevole per un totale di zero goal. Numeri agghiaccianti per l'attaccante lodigiano che rischia di essere venduto a gennaio



Nello scivolone per 3-0 contro il Cean (squadra di seconda divisione francese), fra le numerose note stonate di casa Milan, spicca quella del solito Alessandro Matri. Spacciato come colpo di mercato da Galliani e Allegri, l'attaccante ex Juventus non ha fin qui fatto vedere nulla di quello che aveva offerto in bianconero, dove aveva tenuto una media al di sotto del goal a ogni tre partite (29 reti in 83 presenze).

Allegri lo ha voluto a tutti i costi. Per Matri sono stati spesi 11 milioni (l'intero gruzzoletto tirato su dalla cessione di Boateng) che non sono stati reinvestiti in un difensore (scelta più logica) ma in un attaccante tatticamente e morfologicamente simile a quel Pazzini infortunato che nella sua prima stagione in rossonero aveva avuto numeri eccellenti: 15 goal in 30 match.

"Poi è difficile venire da me e chiedere anche di giocare" ha dichiarto il tecnico toscano a fine test contro il Caen. Ma a dirla tutta, Matri non è per nulla una riserva visto che è sceso in campo dal primo minuto in 4 occasioni su 6 in campionto, in una su 2 in Champions e ha avuto occasioni di sbloccarsi anche nei 73 minuti contro il Chiasso e nei 71 contro il Caen. Ma non c'è stato nulla da fare.

Appesantito, per nulla motivato, avulso da ogni qualsivoglia trama tattica offensiva. Le sue prestazioni non raggiungono mai la sufficienza in pagella, peggio di lui (per media voto) solo Constant, Nocerino e Niang. Questo è Alessandro Matri oggi. La speranza rossonera è vederlo sbloccarsi al più presto. Un goal per un'attaccante vale più di mille parole. Ma il Milan sta esaurendo la pazienza, e se le cose da qui a gennaio non dovessero cambiare, ecco che per l'attaccante lodigiano si riaprirebbero clamorosamente le porte del mercato.

Sullo stesso argomento