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Il Dg della Juve si gode il regista ritrovato, lanciandosi in un paragone ambizioso: "Pirlo ricorda Platini, per il rinnovo se ne parlerà ascoltando le sue esigenze"



Andrea Pirlo e la Juventus, un binomio destinato a proseguire... forse. Dopo l'ottima prestazione del regista, tornato ai propri livelli nel match contro il Milan, in casa bianconera la voglia di rinnovo ha subito una decisa impennata.

Oggi è toccato a Beppe Marotta, direttore generale della Vecchia Signora, lanciarsi in un paragone extralusso, a margine della premiazione di Michel Platini: "Il francese è inimitabile, solo Pirlo può ricordarne un po' lo stile".

Per il regista però non è ancora tempo di rinnovo: "Se ne parlerà al momento opportuno, ascoltando anche le esigenze del calciatore. Come abbiamo fatto l'anno scorso con Buffon, anche per Pirlo la porta è apertissima, starà a lui dover decidere, visto che è in un'età in cui si possono decidere cose importanti per se stessi. Noi saremmo onorati di poter proseguire insieme a lui". Chiara dunque la volontà di trattenere il Genio bresciano, il tutto a determinate condizioni.

Difficile ad esempio che la Juventus possa garantire a Pirlo un ruolo da titolare inamovibile, quasi certa una decurtazione dell'attuale ingaggio, molto improbabile anche un rinnovo pluriennale. Patti chiari e contratto nuovo, al giocatore la scelta finale. Real Madrid e Tottenham permettendo.

Marotta, intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport', ha poi voluto dire la sua sul tema del momento, schierandosi dalla parte del Milan: "E' inammissibile immaginare che una partita di calcio di serie A possa giocarsi a porte chiuse per discriminazione territoriale". Fronte comune confermato, la Lega è compatta.

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