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La storia del centrale francese, campione di Francia nel 2011 con l'attuale tecnico della Roma, finito fuori rosa a Valencia dopo alcune frasi al vetriolo contro compagni e tecnico



E' sempre calciomercato, anche se mancano quasi tre mesi alla riapertura delle liste. Soprattutto se all'improvviso ti capita sotto mano una ghiotta occasione da non farsi sfuggire. E' ciò che avrà pensato Adriano Galliani quando ha capito che il Milan avrebbe potuto bloccare a condizioni vantaggiose uno dei più forti e affidabili difensori centrali del panorama europeo: Adil Rami è l'uomo scelto per blindare un reparto che mai come quest'anno ha dimostrato una fragilità disarmante.

28 anni da compiere a dicembre, fisico da granatiere e una consolidata esperienza internazionale: il profilo del centrale del Valencia si sposa alla perfezione con le esigenze del Milan, che ha bisogno di trovare un nuovo leader difensivo. Il tutto reso ancor più interessante dalle condizioni d'acquisto: prestito oneroso da 400mila euro con diritto di riscatto fissato a 6 milioni di euro e la possibilità per Rami di allenarsi a Milanello già dalle prossime settimane, seppur restando inutilizzabile fino a gennaio.

ADIL RAMI, UN GIGANTE PER LA DIFESA DEL DIAVOLO
DATA DI NASCITA
27 Dicembre 1985
LUOGO DI NASCITA
Bastia
NAZIONALITA' Francese
ALTEZZA 190 cm
PESO 88 kg
PRES/GOAL NAZIONALE
26 pres/1 goal

La situazione dello stopper francese, la cui valutazione fino alla scorsa estate si aggirava intorno ai 12 milioni di euro, è frutto del polverone scaturito dalle dichiarazioni di Adil rilasciate il 24 settembre a 'Radio Valencia', in cui attaccava apertamente compagni e allenatori: "Abbiamo perso quest'anno gente come Albelda, Soldado e Tino Costa - le parole del giocatore - Adesso nello spogliatoio sono rimasti solo lecchini che non parlano in faccia. Di Djukic non parlo. E' il capo però vedremo dove saremo alla fine della stagione. Il mio rapporto con lui non è buono. Credo che Djukic non parli in faccia. Mi ha detto che potrei essere uno dei migliori centrali d'Europa ma non lo dimostra".

Da lì la rottura con il club: Djukic depenna il nome di Rami dall'elenco dei convocati per la partita succesiva contro il Granada e il 4 ottobre il Valencia comunica la sospensione di una settimana di stipendio e la volontà reciproca di trovare al più presto una nuova sistemazione per il difensore, finito di fatto fuori rosa.

La notizia viene presto captata dai radar di via Turati e Galliani, in pochi giorni, mette in piedi l'operazione Rami: deus ex machina, come spesso accade sull'asse Milano-Spagna, è Ernesto Bronzetti, che si reca a Valencia e getta le basi per il trasferimento in Italia del difensore, che potrebbe essere confermato già nelle prossime ore, visto che Adil sarebbe atteso per venerdì nel capoluogo lombardo per discutere i dettagli del contratto.

Per il Milan una soluzione ottimale per puntellare la difesa: Rami sarà chiamato con tutta probabilità ad affiancare Philippe Mexes, con il quale ha già fatto coppia in Nazionale, disputando anche l'Europeo del 2012.

Rami è uno stopper vecchia maniera, che fa della forza fisica e del gioco aereo i suoi punti di forza, ma dispone anche di buone doti tecniche - frutto di un passato da centrocampista - che gli permettono di cominciare l'azione con grande personalità.

Il carattere, come si evince dal tenore delle dichiarazioni, non gli manca ma va di pari passo col talento: una scommessa a rischio calcolato per Galliani, considerato che Rami è sempre stato un pilastro per le squadre in cui ha giocato.

LA CARRIERA - ESPLOSO A LILLE
STAG SQUADRA PRS GOAL
05/06 Frejus 30 0
06/07 Lille 2 0
07/08 Lille 27 0
08/09 Lille 38 4
09/10 Lille 49 5
10/11 Lille 47 0
11/12 Valencia 52 4
12/13 Valencia 36 2
13/14 Valencia 4 0

Approdato a Valencia nell'estate del 2011, Adil aveva precedentemente guidato la difesa del Lille di Rudi Garcia (che avrebbe fatto carte false pur di averlo con sè a Roma) al titolo nazionale nel 2011. Con 'Les Dogues' ha disputato cinque stagioni, guadagnandosi anche le attenzioni della Federazione francese e di quella marocchina: nonostante i diversi tentativi del ct dei 'Leoni d'Atlante' Lemerre di convincerlo a giocare per la nazionale nordafricana Rami ha scelto di indossare la maglia dei 'Galletti', con i quali ha debuttato l'11 agosto 2010 nell'amichevole tra Francia e Norvegia.

Adil motivò in seguito la sua decisione in un'intervista concessa alla rivista 'So Foot': "Sono fiero delle mie origini ma è la Francia che mi ha dato da vivere, di cosa mangiare, che mi ha fatto sognare nel 1998, Zidane che mi ha dato la voglia di giocare a calcio. Ho rischiato di giocare con il Marocco solo perché pensavo che non sarei mai arrivato ai Bleus".

A Lille è stato uno dei grandi idoli della tifoseria, che ha affibbiato a questo gigante buono il soprannome che lo accompagna tuttora, 'Shrek'. Nel 2011 arriva la chiamata del Valencia, che per 6 milioni di euro lo soffia alla concorrenza di alcuni club inglesi e lo piazza nel cuore della retroguardia, a giganteggiare in Spagna e in Europa.

Il rapporto tra Rami e il Valencia non è però tutto rose e fiori: il rendimento in campo non è in discussione, il francese è spesso tra i migliori, ma fuori dal rettangolo verde incappa in qualche scivolone. Il più curioso avviene ad aprile scorso: Rami partecipa ad un evento benefico a Lille organizzato dall'ex compagno di squadra Mavuba, in cui viene chiamato a ballare sul palco sulle note della celebre 'Gangnam Style'. Le conseguenze delle sue performance danzerecce però si ripercuotono sul Valencia: Adil è infatti costretto a saltare la sfida del weekend successivo contro l'Espanyol (terminata 3-3) a causa delle vesciche apparse sotto a un piede dopo il balletto.

Se dal punto di vista caratteriale-comportamentale è lecito avanzare qualche perplessità, il valore sportivo del giocatore è però fuori discussione: negli anni si sprecano gli accostamenti alle squadre italiane, dall'Inter alla Roma al Napoli di Benitez, che sembrava a un passo dall'acquisto di Rami quest'estate, trasferimento poi sfumato per il rifiuto di Adil condizionato dal parere della sorella-manager Feda.

Ora è il turno del Milan, passato però in poche ore dalle parole ai fatti. Affare fiutato da Galliani e concluso, in un battito di ciglia, anche per l'immediata disponibilità del giocatore, che ha preferito i rossoneri a Schalke 04 e Rubin Kazan. La risposta ai problemi difensivi del Diavolo potrebbe essere "l'orco buono" di Bastia...

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