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Serve un altro difensore: il mancino, attualmente infortunato, costa 12 milioni. L'agente di Gonalons: "Bigon? Visto solo due volte. Ma se mi chiama vengo a trattare".



A differenza del cugino Antonio, Salvatore Bocchetti non ha mai giocato nel Napoli, lui che nel capoluogo campano è nato e cresciuto. Gli piacerebbe un sacco, ovviamente, nonostante in Russia, con lo Spartak Mosca, stia bene. E dalla Russia comunicano che il matrimonio, da celebrarsi a gennaio, adesso è possibile.

A riferirlo è il quotidiano 'Izvestia'. Attualmente Bocchetti è infortunato, essendosi rotto i legamenti crociati del ginocchio sinistro ad agosto. Però il Napoli necessita di un altro difensore, come ha ammesso lo stesso Rafa Benitez dopo la vittoria di domenica contro il Livorno.

Non è la prima volta che Bocchetti viene accostato alla squadra della propria città. Ma fino a questo momento i presupposti perché il mancino vestisse la maglia azzurra non si sono mai verificati. Perché il Napoli metta le mani su di lui, il cui contratto scade nel 2016, i milioni da sborsare sono però ben 12.

Oltre a Bocchetti, alternativa a uno Skrtel sempre più complicato da raggiungere, il Napoli potrebbe pensare nuovamente a Maxime Gonalons, centrocampista del Lione. Già seguito a lungo in estate, senza però affondare il colpo. "Ho incontrato Bigon un paio di volte, poi nulla più. Non so se sia ancora interessato" dice l'agente, Frederic Guerra, a 'Radio Crc'.

"Il Napoli non può considerare Gonalons come un ragazzino che ancora deve dimostrare tutto - continua - Benitez lo voleva già ai tempi del Liverpool, ma visto che non si sono più fatti sentire significa che non interessa più. Ma se Bigon mi chiama, vengo a Napoli con piacere".

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