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ESCLUSIVA - I blucerchiati hanno offerto alla Roma 4 milioni per la metà di Mattia Destro, con l'intenzione di restituire al Milan il giovane Petagna.

Pazzini è la prima scelta, Destro la seconda. Insomma, per questa Sampdoria che per il secondo anno consecutivo naviga in acque di classifica piuttosto agitate non c'è pace, ma non c'è neppure grande fantasia, dopo esser stata capace di pescare nel recente passato sul mercato gioiellini quali Obiang, Icardi, Poli e lo stesso Krsticic.

Il discorso forse è più sottile: Delio Rossi, un po' come la proprietà, ritiene manchi fondamentalmente un uomo d'area che concretizzi la mole (non proprio monumentale) di gioco e soprattutto tenga impegnate le difese concedendo maggior spazio a Eder e Gabbiadini, sul quale va aperta una parentesi: è una prima o una seconda punta? A sensazione vince la seconda ipotesi, cioè una punta d'appoggio, alla vecchia maniera.

La questione quindi è chiara: Osti va a caccia di una prima punta, a costo di averla a disposizione al rientro da un lungo infortunio. Vale per Pazzini e adesso anche per il romanista Destro, per il quale i blucerchiati hanno formalizzato una loro prima offerta: 4 milioni per la metà, restituendo Petagna al Milan e forse sacrificando per il budget anche Sansone che piace all'Udinese.

Un intrigo che muoverà i passi decisivi a fine novembre, ma che certamente avrà risvolti non lontani da quanto prefigurato. Su Destro però esiste la spada di Damocle dovuta alla tempistica di recupero: a Trigoria c'è pessimismo, si parla di febbraio inoltrato, e allora la Samp dovrà guardare altrove e in Italia non c'è forse molto tra cui scegliere.

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