thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Il francese ha una situazione ambientale e di contratto col Paris Saint-Germain che favorisce gli approcci, ma il tecnico bianconero prediligerebbe un profilo diverso.



Valutare il periodo di avvicinamento al mercato di riparazione e, successivamente, decidere se effettuare o meno qualche correttivo. La Juventus ha le idee chiare, intende valorizzare l’attuale parco giocatori, evitando di sperperare risorse monetarie in una sessione, a livello di operazioni, storicamente complicata.
 
Maggiore imprevedibilità. La costante invernale dovrebbe seguire un percorso di fantasia, frutto di una disponibilità economica oculata, contrastata da prezzi folli sparsi qua e là per l’Europa. Occorre operare con inventiva, sagacia e velocità, componenti fondamentali per poter beffare la concorrenza su quegli obiettivi di dominio pubblico.

Le compravendite Italia-Italia sono le più complesse, le richieste economiche il più delle volte possono risultare eccessive e, alla fine della fiera, difficilmente il rapporto qualità-prezzo soddisfa gli acquirenti. Quando si muove la Vecchia Signora, inoltre, questa tesi assume autorevolezza.

Jonathan Biabiany del Parma, in comproprietà con la Sampdoria, è un nome che in casa bianconera suscita un discreto e sterile interesse. Il motivo? Vuoi perché i Ducali lo ritengono un elemento fondamentale in ottica salvezza, vuoi perché tutti sono al corrente del fatto che la truppa zebrata necessiti di un esterno, di conseguenza le valutazioni assumono quotazioni quasi spropositate.

L’operazione potrebbe entrare nel vivo solamente se gli emiliani dovessero decidere di aprire le porte di Collecchio a uno tra Marco Motta e Federico Peluso, contropartite tecniche proposte a Ghirardi e soci.
 
Chi, invece, potrebbe seriamente lasciare il Paris Saint-Germain è Jeremy Menez, alle prese con un contratto in scadenza il 30 giugno 2014, e con una concorrenza agguerrita tra le fila parigine. Una situazione simile a quella che ha portato recentemente Carlitos Tevez nel torinese, caratterizzata da un rapporto lavorativo sul viale del tramonto e, soprattutto, da una valutazione di mercato non proibitiva.

Il direttore sportivo bianconero, Fabio Paratici, recentemente ha avuto modo di dialogare telefonicamente, in maniera del tutto informale, con Alain Migliaccio, procuratore del fantasista francese. La situazione è piuttosto semplice: Antonio Conte prediligerebbe un profilo diverso, motivo per cui questa candidatura non la si può definire calda.
 
Il condottiero quotidianamente si confronta con i suoi superiori e, secondo quanto raccolto da Goal Italia, anche nelle ultime occasioni avrebbe chiesto nuovi tasselli da inserire in rosa. Le attenzioni salentine sono costantemente dedicate sugli esterni. Bassi e alti.

Verosimilmente si dovrà accontentare di un unico rinforzo, un elemento che gli possa fornire l’opportunità di schierare il 4-3-3, modulo (a detta del tecnico) al momento non proponibile a causa dell’assenza di Simone Pepe.
 
Qualcosa si muove, la concentrazione globale è ovviamente riversata sul calcio giocato, ma in corso Galileo Ferraris incominciano ad accendere i fari sul mercato. Biabiany è il nome che piace di più, Menez una suggestione, e nella lista non bisogna sottovalutare neanche Jack Bonaventura dell’Atalanta, profilo presente sul taccuino di Beppe Marotta da diverso tempo. Insomma, riflessioni in atto.

Segui Romeo Agresti su

Sullo stesso argomento