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ESCLUSIVA - Non ci sarà alcun problema per il rinnovo di Arturo Vidal. La pausa è stata stabilita dalle parti, ma l'intesa c'è da mesi. Nelle prossime settimane l'ufficialità.



Negli ultimi mesi il tema riguardante il rinnovo di Arturo Vidal è stato dibattuto in tutte le salse. Possibile prolungamento fino al 2018, ingaggio da 4 milioni netti a stagione e, soprattutto, tanti saluti a Bayern Monaco, Manchester City e Real Madrid, club da sempre interessati al cileno. Il quadro delineato è proprio questo - tuttavia - per la fatidica fumata bianca manca ancora qualcosa.

Intendiamoci, semplici dettagli che, una volta risolti, sanciranno un qualcosa di fortemente auspicato dal popolo juventino e da tutti gli uomini di corso Galileo Ferraris, ma che vanno definiti proprio per poter annunciare il tutto. Fernando Felicevich, procuratore della stella sudamericana, nelle prossime settimane sbarcherà nuovamente in Italia per incontrare i dirigenti bianconeri e, di conseguenza, per chiudere definitivamente la vicenda.

Sorprese non ce ne saranno, la volontà comune consiste nell’alimentare un bellissimo matrimonio fortemente voluto, nel luglio del 2011, da Fabio Paratici ed Antonio Conte. In maniera lungimirante nel Torinese si sono assicurati un calciatore straordinario, abile nel saper ricoprire nel migliore dei modi tutte le fasi del centrocampo, capace di fornire costantemente un apporto totale e fondamentale.

In estate alcune big europee hanno tentato di ingolosire i campioni d’Italia, mettendo sul piatto cifre vicine ai 40 milioni, di questi tempi vera merce rara. Con grande forza e fermezza, nonostante, appunto, il periodo economico non sia dei più rosei, Marotta e soci hanno deciso di rispedire al mittente le varie proposte ottenute, tracciando una linea all’insegna della continuità.
 
Vidal, a testimonianza di come nel capoluogo piemontese si trovi a meraviglia, non ha mai manifestato la volontà di sposare nuovi percorsi professionali, esternando in più riprese la sua unica volontà, ovvero quella di voler rimanere sotto la Mole per cercare di togliersi grandi soddisfazioni anche in campo europeo. D’altronde, se vuoi fare strada in Champions League non puoi cedere i tuoi pezzi pregiati: direttiva ampiamente appresa dalle stanze segrete zebrate.
 
Il cileno, nonostante abbia fatto vedere già cose a dir poco sensazionali, dall’alto dei suoi 26 anni vanta ancora ampi margini di miglioramento. Uno scenario che può solamente far sorridere il tecnico pugliese, propenso a studiare nuovi contesti tattici finalizzati ad esaltare le caratteristiche di ‘Celia Punk’. Se in un ipotetico 4-3-3 dovessimo vedere l’ex Bayer Leverkusen nel ruolo occupato in passato da Simone Pepe, per esempio, non dovremmo stupirci.

Il condottiero salentino quotidianamente studia e ristudia per cercare di aumentare l’imprevedibilità del suo gioco, da lui stesso considerato 'ragionato'. Ancora una volta, quindi, le società interessate a mettere la mani sul numero 23 della Vecchia Signora dovranno rassegnarsi. Tutti avvertiti.

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