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ESCLUSIVA - Nel fine settimana contatto tra le parti per le firme, per poi arrivare al closing. Il figlio di Massimo entrerà nell'organigramma della nuova società.



Siamo alle firme. Una nuova epoca che si apre, l'Inter al magnate indonesiano Erick Thohir. Ormai non è più un mistero: Massimo Moratti ha trovato l'accordo definitivo per la cessione del circa 69/70% delle quote del club al tycoon proprietario contestualmente anche del DC United, società americana con cui potrebbe presto nascere una partnership che riguardi il prestito di alcuni giocatori delle giovanili. Ma questo è uno dei tanti discorsi imbastiti con l'arrivo di Thohir all'Inter, una vera svolta epocale.

Innanzitutto, già tra giovedì e venerdì è previsto un nuovo contatto diretto tra i legali delle due parti, quella che rappresenta Massimo Moratti e quella di fiducia dell'indonesiano. Sarà l'occasione giusta per avviare la non breve pratica delle firme, per poi arrivare al closing.

Da parte dell'Inter c'è cautela e volontà di fare tutto con certezze, dopo quanto accaduto con la cordata cinese smaterializzatasi quando ormai gli annunci erano già portati a termine. Per questo Moratti - almeno nelle dichiarazioni in pubblico - sceglie di andarci piano e di non annunciare ufficialmente un affare fatto.

Firme, quindi. Poi il closing che sarà portato avanti fino al prossimo Consiglio di Amministrazione dell'Inter, quello giusto per definire nei dettagli il cambiamento epocale e iniziare a ridiscutere l'organigramma della società. Dove rientrerà sicuramente - con un ruolo centrale - AngeloMario Moratti, per tutti Mao, figlio del presidente che ha voluto fortemente tenerlo nel club.

Moratti junior ha già ottimi rapporti con Thohir e i suoi uomini, un fattore che ha avviato una pratica ancora da concludere. Perché altre posizioni dirigenziali sono in via di discussione in questi giorni: Moratti vuole lasciare l'Inter in buone mani e gradirebbe un diritto di veto - forte del suo 30% - sulle operazioni mosse da Thohir. Naturalmente, con tanto di quel buon senso che al presidente nerazzurro mai è mancato.

E il mercato? Inizialmente, cambierà poco. Ma sono discorsi ancora prematuri, per il momento. Adesso, per Thohir, sarà tempo di firmare e presentarsi. Milano lo aspetta, una nuova Inter lo aspetta. Con tanti cambiamenti imminenti.


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