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Tifoso dell'Inter fin da bambino, Icardi si è confermato implacabile al cospetto della Juventus, club che lo aveva cercato con insistenza. Presente e futuro però sono nerazzurri.



Ancora lui, ancora Mauro Icardi. Ancora alla Juventus. Ormai sembra una piacevole abitudine. Perché Maurito ha trovato il suo primo gol con la maglia dell'Inter proprio contro la Juve, sua vittima preferita già lo scorso anno. Insomma, sembra proprio destino. Forse lo era. E per questo è opportuno riscoprire qualche retroscena che lo riguarda.

Icardi è sempre stato tifoso dell'Inter, passione di famiglia che ha ereditato volentieri sin da quando era un bambino che rincorreva un pallone, da Rosario alle Canarie. Ma nell'inverno di un anno fa, dopo il primo exploit con la Sampdoria che lo soffiò proprio all'Inter nel 2011 grazie a un blitz di Riccardo Pecini (all'epoca braccio destro di Marotta) con il Barcellona, fu proprio la Juventus - bersaglio preferito di Maurito - a cercarlo. Non era la prima. Perché l'Inter già da novembre aveva avviato i contatti per Icardi, lestissimi Branca e Ausilio nel portarsi in vantaggio. Ma la Juve c'era. Qualche telefonata, sondaggi concreti, tentativi di inserimento come quelli provati dalla Roma e dal Napoli nei mesi successivi.

Ma la vera svolta arriva dopo. In gennaio 2013 c'è un appuntamento per chi cura gli interessi di Icardi. Proprio con la Juve. Dopo aver incontrato l'Inter e poi ancora la Roma, agenda fittissima. In quel giorno impegnatissimo, però, gli agenti di Maurito vedono proprio Branca prima di tutti gli altri d.s., tra cui Fabio Paratici e Marotta, entrambi già a conoscenza dell'argentino proprio da quando lo presero alla Samp dal Barcellona. E l'Inter fa passi concreti, serissimi, decisivi per definire tutto.

L'appuntamento fissato qualche ora dopo con la Juventus addirittura salta, quello con la Roma finisce in una chiacchierata informale. Icardi aveva scelto l'Inter. Perché? I motivi sono diversi: innanzitutto, il sogno di Maurito è sempre state di vestire nerazzurro. Questione di cuore. La colonia argentina lo ha sicuramente facilitato nella scelta, nonostante anche altri club come il Napoli le abbiano provate tutte. Inoltre, la Juve non proponeva a Icardi lo spazio che invece offre l'Inter: per lui sarebbe stato possibile un prestito, qualora avesse firmato per i bianconeri. Non quello che voleva, insomma.

L'Inter invece ha scelto di dargli fiducia. E lui - forte anche di una garanzia per gli attaccanti, chiamata Mazzarri - ha ripagato sul campo. Proprio contro la Juventus. Ma i retroscena non sono finiti qui. Perché tra i motivi del no ai bianconeri ce n'è anche uno legato all'entourage di Icardi. Che naturalmente ha sempre pensato solo al bene e alla volontà del ragazzo (che diceva Inter). Ma che ha congelato la pista Juve anche perché lo stesso club aveva bloccato nel marzo del 2012 con quegli agenti Facundo Roncaglia, dal Boca Juniors, a parametro zero. Saltò poi tutto perché la Juve decise di prendere Lucio, Roncaglia andrà alla Fiorentina. Intrecci di mercato che poi si pagano a caro prezzo.

In ogni caso, l'Inter è stata scelta fortemente da Icardi. E soprattutto, l'Inter ha voluto fortemente Mauro. Già vicinissimo nel 2011 per pochi spiccioli, pagato 13 milioni qualche mese fa. Ma il futuro è dalla sua parte. E la Juve ogni volta che lo vede continua a tremare. Oltre che a mangiarsi le mani...

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