thumbnail Ciao,

Il presidente biancoceleste ha fatto il punto sulla situazione societaria, senza dimenticare il calciomercato e la questione procuratori: "Abdicano alle volontà dell'agente".



Ha tenuto Miro Klose, Antonio Candreva, Federico Marchetti ed Hernanes. I quattro dell'Ave Maria, i quattro dell'Aquila. Nessuno ha lasciato la Lazio, Claudio Lotito ci tiene a ricordarlo in continuazione. Le offerte, di certo, non sono mancate.

Per il brasiliano, ad esempio, si era fatto avanti il Napoli, interessato all'ex San Paolo piuttosto che al centrocampista o al portiere di Petkovic. "Hanno chiesto Hernanes, facendo un’offerta non compatibile con il reale valore del giocatore. Ho spiegato a De Laurentiis che non era in vendita e il problema si è chiuso subito".

Intervistato a 'Canale 21', il presidente biancoceleste ha continuato la sua crociata contro i procuratori, memore del caso Yilmaz: "Sono strumentalizzati. Se vengono da estrazione povera, il procuratore diventa colui che lo ha fatto esistere a livello calcistico e quindi il giocatore stesso abdica totalmente alle volontà del suo agente".

La Lazio vince trofei, ma ogni tanto spunta un possibile nuovo acquirente: "Venni considerato un pazzo quando entrai in questo mondo. Sono partito dal 21% della società, oggi ho oltre il 70% e il club ora non è scalabile. Non prendo un euro di rimborso come presidente".

Alla prima stagione Vlad Petkovic ha riportato un trofeo nella bacheca laziale. "L'abbiamo portato nella Capitale, perchè lo ritenevo giusto per la piazza di Roma. Che influisce in maniera pazzesca. Di certo ho ancora in mente il 26 maggio". Quello della vittoria in Coppa Italia contro i rivali cittadini.

Sullo stesso argomento