thumbnail Ciao,

L'Ad rossonero conferma tra le righe che il Diavolo ci ha provato eccome, ma non svela cosa poi è accaduto... ed anche su Cerci: "Lo seguivamo quando pensavamo al 4-3-3".

I goal della Serie A sul tuo smartphone, all'istante! Scopri GoalFlash

Paul Pogba ha sganciato ieri la bomba dai microfoni di 'Sky', quasi candidamente: "Se c'erano altri club sulle mie tracce? Sì, però io avevo in testa solo la Juventus. All'epoca ebbi contatti con Chelsea e Arsenal, in Italia il Milan. Ma nessuno è come la Juve...".

Doppia bomba, rivelazione del tentativo da parte del Diavolo e porta chiusa in faccia a Galliani perchè non all'altezza del lignaggio della Signora. Ed ecco come risponde l'Ad rossonero oggi al suo arrivo in Lega a chi gli chiede cosa abbia da dire sul tema, un muro di gomma... ma nessuna smentita: "Pogba? Il mercato ha delle sue logiche e delle sue regole, ognuno se le tiene per sè...".

Galliani si sofferma poi sull'amato 'Riccardino', appena riportato a casa: "Kakà? Noi gli siamo sempre stati vicini, perchè Ricky è nel nostro cuore, è un grande giocatore, si sta impegnando al massimo. Ma io sono convinto, e lo ripeto, che il suo ritorno è stato soprattutto un fatto tecnico e una volta. Partito Boateng abbiamo pensato di tornare a questo modulo e che ci servisse una mezza punta e da lì è arrivato Kakà".

"E' assolutamente un rinforzo del Milan tecnico - ribadisce il vicepresidente rossonero - Domani sarà titolare? Credo di sì. L'allenatore è Allegri ma a quanto mi risulta, mi sembra che parta dall'inizio. Quando torna Pazzini ci sarà sovrabbondanza in attacco? Vedremo, a volte ci accusate di avere pochi giocatori, adesso di averne troppi. Vedremo quando tornerà Pazzini e poi cosa fare durante il mercato di gennaio...".

Galliani poi svela una chicca relativa all'ultima sessione: "Cerci? L'abbiamo cercato quando pensavamo di giocare col 4-3-3, lui è perfetto per questo modulo, forse un po' meno per il 4-3-1-2".

Ovviamente il tema del giorno è la 'battaglia' sui diritti televisivi, con il dirigente milanista più che mai impegnato a tessere la tela per cercare di ricucire la spaccatura tra il suo gruppo di 13 club e l'opposizione delle varie Juventus, Inter e Fiorentina che chiedono di mollare il vecchio advisor 'Infront' per spuntare condizioni migliori di vendita nel trienno che parte dal 2015 e arriverà al 2018.

"Quali sette sorelle? Stiamo calmi... Gli obiettivi positivi sono comuni a tutte e venti le società - smorza Galliani in versione iperdiplomatica - Si può non essere d'accordo sul metodo ma non sono interessi divergenti, anzi. Da oggi si inizia a fare in modo che ci sia un percorso regolare per la vendita dei diritti...".

Sullo stesso argomento