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Il tecnico rossonero non ha ancora rinnovato il contratto, scadenza 2014, sempre più probabile l'addio a fine stagione. Salgono le quotazioni di Prando, idea Inzaghi.

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Il rapporto tra Massimiliano Allegri e il Milan, giunto al quarto anno, procede tra alti e bassi. Dopo essere stati ad un passo dall'addio al termine della passata stagione, il mister livornese ha alla fine deciso di restare in rossonero, nonostante il rinnovo del contratto, in scadenza 2014, non sia ancora arrivato.

Tutto è infatti stato rimandato dalla proprietà alla primavera, quando il cammino del Diavolo, in campionato come in Champions League, si sarà delineato. Difficile però ipotizzare un prolungamento, stanti le resistenze presidenziali, e le ultime mosse del tecnico, sempre tentato dall'ipotesi azzurro.

L'ex mister del Cagliari infatti, proprio nelle ultime ore, ha fatto capire a più riprese di non disdegnare l'esperienza da Ct nel caso in cui, come ormai pare certo, Prandelli dovesse davvero lasciare la panchina dell'Italia al termine dei Mondiali brasiliani.

Prandelli appunto, allenatore molto stimato da Berlusconi, e che potrebbe presto balzare in pole nella hit dei pretendenti al dopo-Allegri. Il mister di Orzinuovi ieri sul futuro ha preferito glissare: "Non ho ancora deciso il mio futuro e comunque credo sia giusto riaffrontare il tema quando saremo liberi dal pensiero dei tre punti. Poi parleremo di progetti e programmi con la massima trasparenza".  Il futuro però sembra lontano da Coverciano.

A favore di Prandelli la sua vocazione a lavorare con i giovani e il feeling instaurato proprio in azzurro con Mario Balotelli, prima stella del firmamento rossonero. Berlusconi e Galliani dovranno fare attenzione alla concorrenza della Juve che, nel caso in cui Conte dovesse decidere di salutare la compagnina per provare un'esperienza all'estero, di certo metterebbe in cima alla lista delle preferenze il nome del tecnico ex Fiorentina.

A Milanello comunque non si faranno trovare impreparati, le alternative a Prandelli non mancano. Come dimenticare infatti la passione sempre manifestata da Berlusconi per Clarence Seedorf, soluzione già prospettata prima che il rapporto con Allegri venisse ricomposto dall'intervento risolutore di Galliani

Da seguire infine il percorso di crescita del grande ex Inzaghi, attualmente alla guida della Primavera, e anche lui già inserito nella lista dei possibili pretendenti alla panchina della prima squadra. L'amore tra il popolo rossonero e l'ex numero 9 non conosce confini, e di certo la piazza accoglierebbe a braccia aperte SuperPippo, anche in veste da tecnico.

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