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ESCLUSIVA - Se il colombiano non accetterà la proposta del club partenopeo, si scatenerà la bagarre, e anche i nerazzurri potranno giocarsi le loro carte.

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A meno che Camilo Zuniga non sciolga le riserve a favore del faraonico, ma tardivo (secondo l'agente, ma conterà qui la decisione ultima del calciatore), rinnovo contrattuale proposto dal Napoli entro le prossime due settimane, sarà bagarre totale per l'esterno colombiano. Le spie rosse a Castelvolturno sono accese da tempo, la fiducia c'è ma non decolla, e lo stesso direttore sportivo Bigon fa di necessità virtù e inizia a sondare il mercato dei laterali a livello internazionale.

I pericoli per il Napoli non sono soltanto la Juventus, con gli attestati di stima che Conte elargisce in privato verso il colombiano, di fatto un jolly che nasce a destra per poi mostrarsi all'altezza anche a sinistra (dove in genere c'è più carenza, soprattutto in Italia), che fa la gavetta a Siena e si prende una maglia a Napoli pur partendo svantaggiato dalle garanzie che Maggio offre da anni a destra.

Di mezzo c'è anche l'Inter di Mazzarri, che gongola, promette, si tiene in contatto con uno dei suoi pupilli degli ultimi due anni in azzurro. Il tecnico toscano ha chiesto pazienza a Zuniga, promettendogli mari e monti in caso di approdo a Milano e invitando il club a iniziare a muoversi con il Napoli per non creare ruggini: insomma, c'è chi ci crede davvero, ma a scadenza Zuniga è giocatore oggi da 3,5 milioni netti a stagione più bonus. Lo dicono le regole del mercato da quando esistono i cosiddetti 'parametri zero'.

Impossibile fare pronostici a oggi, ma se è vero che la Juventus ha da tempo messo gli occhi sul calciatore, in scadenza 2014, è anche vero che un riposizionamento dei nerazzurri in un un contesto europeo degno (e magari pure il tanto chiacchierato riassetto finanziario con Thohir) sarebbe quasi il segno di una corsa alla pari.

Sempre che Zuniga tenga davvero duro fino a gennaio, momento nel quale può avviare ufficialmente trattative con chi lo desideri. Stando alle ultime, il fluidificante classe 1985 starebbe per accettare le condizioni dettate da De Laurentiis, capace di mettere da parte l'orgoglio per una volta, forse guidato in questo dal saggio e razionale Benitez, al quale interessa l'obiettivo e non la forma.

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