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Il giocatore francese (ed il suo procuratore Raiola) si è opposto fermamente all'ipotesi di trsferimento in rossoblù, mandando all'aria i piani tecnici e dirigenziali rossoneri.

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Dopo l'acquisto di Kakà e Matri a rinforzare potentemente il reparto offensivo nelle ultime ore di mercato, i piani del Milan precedevano un'ultima operazione a chiudere alla perfezione il progettone, evidentemente avallato da Allegri.

A fronte di 7 attaccanti in rosa e di un centrocampista mancante, il cerchio sarebbe stato chiuso dall'ultima operazione messa in cantiere dall'iperattivo Galliani, apparso ringiovanito dall'operazione 'Riccardino': spedire il giovane Mbaye Niang al Genoa in cambio di Juraj Kucka, il tutto ovviamente gradito dall'amico Preziosi.

La trattativa tuttavia, condotta strenuamente fin quasi sul gong, è stata stoppata dal 'no' deciso del francese (ed evidentemente del suo procuratore Raiola), che di 'declassarsi' in rossoblù, dopo aver assaggiato la Champions, proprio non ne ha voluto sapere.

Il retroscena, svelato da 'Sky', potrebbe aver avuto strascichi, non ultima l'esclusione del ragazzo dalla lista Uefa per la fase a gironi della massima competizione continentale. Forse alla base della decisione non ci sono stati solo motivi tecnici o sbadataggini dilettantesche...

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