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Giornate a dir poco roventi in casa Lazio. Dopo la chiusura del mercato Lotito e Tare hanno ricevuto minacce: "Il calcio è in mano ai procuratori, UEFA e FIFA facciano qualcosa".

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Dura la vita per Claudio Lotito. Ancor più dura se i tuoi stessi tifosi ti danno contro da anni. Ma fin che si resta in ambito 'sfottò da stadio' tutto bene. Il problema, come racconta lo stesso presidente della Lazio, è quando ti arrivano minacce di morte, per il tuo operato.

Come riporta la 'Gazzetta dell Sport', a cavallo fra lunedì e martedì, la casella di posta elettronica della società capitolina è stata invasa da mail di protesta, ma non solo. "Finirete impiccati" oppure "La mattina vi troveranno freddi". Minacce indirizzate a Lotito e Tare, colpevoli, secondo alcuni dell'immobilismo di fine mercato.

Molto è dovuto anche al caso Yilmaz, ad un passo dalla Lazio (che avrebbe pagato 13 milioni più 2 di bonus al Galatasaray) ma che invece poi è rimasto in Turchia, secondo Lotito, per le essurde richieste del suo procuratore Alì Esegel: "A Ferragosto un loro intermediario è venuto da me e mi ha detto che il calciatore voleva la Lazio - ha spiegato Lotito al 'Corriere dello Sport' - ma io ho subito rifiutato uno scambio con Hernanes. Ho provato a mettere dentro Kozak ma non c'è stato niente da fare. Ho spiegato anche che ci stavo solo a determinate condizioni, una su tutte lo stipendio da 2,5 milioni l'anno non di più".

Il tira e molla va avanti per giorni e giorni e Lotito svela: "E' venuto da me anche l'ambasciatore turco dicendo di dare 15 milioni al Galatasaray così si chiudeva. Come se lo facesse lui il prezzo. Poi con il loro presidente ho trovato l'accordo per 13 milioni cash più 2 di bonus".

Sembrava tutto fatto, ma ecco quello che sarebbe successo: "Esegel, il suo procuratore mi manda una mail dicendo che al momento della firma avrei dovuto sborsare altri 2 milioni di commissioni. Così non ci sto è un estorsione. Il mondo del calcio è condizionato dagli agenti - tuona Lotito - ne esistono di seri, ce ne sono altri che ti ricattano. E’ colpa di un sistema da cambiare. Sto lottando per rivedere le regole in Lega. Ho telefonato a Platini. Devono agire anche Uefa e Fifa. Ricordate cosa è successo con Felipe Anderson. Ma Esegel si prenderà una denuncia".

Lotito infine svela i retroscena della vicenda Quagliarella e quell'inserimento della Roma che ha allungato i tempi facendo poi sfumare tutto: "Quagliarella avrebbe preferito venire alla Lazio perché avrebbe avuto maggiori possibilità di giocare. Avevo chiuso per 6 milioni con la Juve. Ma Sabatini non ha dato Borriello al Genoa e Gilardino è rimasto dov’era".

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