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ESCLUSIVA - La Juventus ha provato fino alla fine a regalare a Conte Gilardino e Nainggolan. Tutto è sfumato per questione di tempo.

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Tanto tuonò che non piovve. Così si potrebbe riassumere la giornata di ieri, all’insegna del capoluogo lombardo, sede centrale del mercato italiano. Beppe Marotta e Fabio Paratici, uomini chiave delle compravendite juventine, hanno tentato di portare nel torinese Alberto Gilardino e Radja Nainggolan, due pedine considerate idealmente utili per rinforzare l’organico allenato da Antonio Conte.

Tutto sfumato, principalmente per questioni di tempi. La Vecchia Signora, infatti, ha provato a puntellare ulteriormente una rosa già competitiva, ma da una parte Enrico Preziosi, e dall’altra Massimo Cellino, non hanno ceduto alle lusinghe sabaude.

Il giro che avrebbe dovuto portare il biellese a Torino, Marco Borriello a Genova e Fabio Quagliarella a Roma, infatti, non s’è concretizzato. Il motivo principale? Ingaggi e modalità di trasferimento. In corso Galileo Ferraris, a tal proposito, si sono dovuti scontrare contro l’impossibilità di poter cedere la punta campana a titolo definitivo, racimolando una doppia richiesta di prestito capitolina. Proposte rispedite seccamente ai mittenti.

L’uscita di Matri insegna come Madama non abbia voluto fare sconti a nessuno e, pur di rinunciare all’innesto dell’attuale bomber genoano, ha deciso di tenersi ‘Eta Beta’ declinando, appunto, le offerte giallorosse e biancocelesti.

E pensare che, mai come questa volta, Gilardino è stato a un passo dal vestire la casacca dei campioni d’Italia. Secondo quanto raccolto da Goal Italia, a testimonianza di una trattativa sfumata all’ultimo, il bomber piemontese avrebbe anche rifiutato il possibile approdo alla corte di Rudi Garcia. Nella sua testa c’era solamente l’opzione zebrata e, una volta venuta a mancare, ha preferito proseguire la sua avventura in Liguria.

In questo calderone, tuttavia, altre operazioni “minori” hanno caratterizzato le ultime fatiche marottiane. Luca Marrone, dopo tanti chiacchiericci, è riuscito a centrare il proprio obiettivo: addio alla Mole e approdo al Sassuolo con la formula della compartecipazione. Nell’ambito dello stesso affare, inoltre, la Juventus ha acquisito il 50% di Domenico Berardi, bloccato in prima persona dal presidente Andrea Agnelli lo scorso gennaio.

Esperienza nuova anche per Stefano Beltrame, classe 1993, gioiellino di marca juventina. Per lui si sono spalancate le porte del Bari, dove si è trasferito con formula del prestito, piazza in cui il giovane attaccante dovrà dimostrare tutte le sue potenzialità, nonché tappa fondamentale per poter ambire all’approdo nella splendida cornice della massima serie italiana.  

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