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Il Real Madrid accetta di lasciar partire il brasiliano a titolo gratuito, ora il fantasista deve accettare la proposta del Milan.

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Ecco il giorno tanto atteso. I tifosi del Milan lo sognavano da quella funesta notte fra l'8 e il 9 giugno 2009, quando Kakà, dopo mille promesse d'amore eterno, passò al Real Madrid per 67 milioni di euro. Il ritorno del brasiliano, dopo tanti tentativi andati a vuoto, stavolta è realtà: raggiunto l'accordo tra le società per il brasiliano, liberato a costo zero da Florentino Perez.

Manca solo la firma di Kakà, al quale Galliani ha lanciato un ultimatum: "C’è stata una telefonata con Kakà ma non è stata sufficiente a trovare l'accordo. Vediamo, il nostro aereo per il Milano parte domani alle 10, quindi c’è tempo fino alle 9. Sarà l’ultimo giorno di mercato e vedremo se Ricky sarà con noi oppure no".

L'ad del club di via Turati, accompagnato da Ernestro Bronzetti, agente FIFA molto vicino alle due società, oltre a Nelio Lucas, proprietario del fondo Doyen Sports, è decollato intorno alle 11:30 con un aereo privato alla volta della capitale spagnola per parlare con Florentino Perez. A Linate Galliani ha comunque frenato: "L'arrivo è difficilissimo". Parole sostanzialmente ripetute a 'Milan Channel' in quel di Madrid: "Sono qui, è dura, vediamo".

Le parti - l'ad, appunto, e Perez - dovevano vedersi a pranzo, subito dopo la gara del Real, che ha battuto 3-1 il Bilbao. L'incontro, invece, è slittato nel pomeriggio e al summit ha preso parte anche lo stesso Kakà, per prendere accordi con il club rossonero.

L'accordo tra il brasiliano e la sua ex squadra sembra potersi trovare sulla base di un biennale a cinque milioni di euro. Una corposa riduzione, insomma, rispetto ai 10 milioni di ingaggio percepiti al Real. Kakà accetterebbe in toto la proposta del Milan pur di lasciare Madrid e tornare a indossare i colori con i quali è salito sul tetto d'Europa

Ad ogni modo, quali che siano le modalità dell'affare, sul Kakà-bis permane qualche dubbio: innanzitutto le condizioni fisiche del ragazzo. Se anche Ancelotti (suo mentore) non vuole più puntare su di lui un motivo ci sarà. Nell'ultimo anno di Mou, il brasiliano è partito titolare solo in 14 occasioni fra Liga e Champions.

Il rebus Kakà, comunque, sta per essere risolto, in un modo o nell'altro: non resta che attendere...

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