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ESCLUSIVA - I rossoneri pensano al francese, in forza al Chievo e in grado di ricoprire tutti i ruoli del reparto offensivo. I veronesi, non a caso, stanno cercando una punta...

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Il Milan sembra andare dove tira il vento in questa sessione estiva di calciomercato, nella quale si sente vincolato dai paletti imposti dalla famiglia Berlusconi, dalle mancate cessioni di Robinho e Boateng e dall'eventuale qualificazione al tabellone principale della prossima Champions League.

In realtà le idee paiono essere chiare in società, e non necessariamente assecondano Allegri, che da quelle cessioni confidava di ottenere prima possibile il centrale difensivo, l'esterno mancino e la seconda punta centrale affiancabile a Balotelli (requisito che non vede né in Petagna né in Pazzini che comunque è in lungodegenza fino a novembre almeno).

Insomma, difficile che il club vada a soddisfare il proprio tecnico, che per esempio non ritiene necessario Honda, se non nel caso di Alessandro Matri o qualcosa di simile. È quindi davanti che il tecnico livornese può sperare di ottenere qualcosa di gradito (per il resto deciderà ancora Galliani in base alla cassa reale fruibile negli ultimi giorni di mercato), quindi se non Matri, che la Juve non cede per meno di 10 milioni e senza formule troppo creative, almeno Cyril Thereau.

Torna infatti in auge il nome dell'attaccante atipico francese in forza al Chievo - e non solo per i costi contenuti (4/5 milioni di cartellino, 1 di ingaggio per 3 anni) - che ha le caratteristiche che lo staff cerca nell'idea di poter giocare anche a due in avanti e non ritenendo un po' a sorpresa El Shaarawy compatibile con questo ruolo specifico. Piuttosto, trequartista. Questo è il pensiero.

Non è un caso che il Chievo si stia muovendo sul mercato delle punte (Thereau piace anche alla Lazio e al Wolfsburg) affondando senza esito il colpo per Ardemagni. Probabilmente Sannino potrebbe accontentarsi del Calaiò di turno, allenato già con buoni esiti al Siena, o comunque un esubero italiano che non sia una punta di solo movimento (diversamente non si spiegherebbe la rinuncia a Farias concesso invece al Sassuolo).

Tornando al Milan, Thereau ci andrebbe ovviamente di corsa e sa che solo le ultime ore, quindi forse il 2 settembre, decideranno il suo futuro. Praticamente trentenne, il transalpino vuole la chance della vita, pensa di essersela meritata, e comunque ha dimostrato di saper agire in diverse zone di campo mettendo in difficoltà fior di difese.

Non a caso Montella stravede per lui e Allegri nella carestia generale lo accoglierebbe a braccia aperte: il problema, oggi, è che per Galliani le priorità sono altrove. I ruoli li si è citati e li conoscono tutti. E ci fosse ancora un mese, anche sul discorso portiere forse i rossoneri tornerebbero alla vecchia strategia per Julio Cesar, inspiegabilmente abbandonata nonostante tutto fosse pronto per il ritorno a Milano del tripletista nerazzurro ai tempi di Mourinho.

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