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ESCLUSIVA - Dal Wolfsburg al Benfica passando per il Southampton, sono tanti i club sulle tracce di Osvaldo, l'italo-argentino ha però in mente l'Inter.

Sarà l'aria argentina, la voglia di riscatto in Italia o la stima nota da mesi di Walter Mazzarri. Componenti - queste e diverse altre - che fanno dell'Inter il vero desiderio di Pablo Daniel Osvaldo. Lui, l'attaccante dalla storia più controversa nel passato recente della Roma, amato prima e odiato poi. Dalla mitraglietta agli insulti.

Ha voglia di cambiare aria, Osvaldo. E la Roma ha bisogno di venderlo. Anche se Rudi Garcia sta provando a difenderlo in tutti i modi. Ma le proposte non mancano, anzi. Osvaldo è uno dei giocatori più richiesti in Europa, perché le società sono consapevoli della sua volontà di lasciare Roma e della disponibilità della Roma a cedere la prima punta italo-argentina.

E l'Inter? Un sondaggio lo ha fatto, nei mesi scorsi. Non un'offerta ufficiale, perché la Roma chiede tanto, una cifra tra i 17 e i 20 milioni. Ma a Mazzarri Osvaldo piace tanto, tantissimo. Al punto che la tentazione di mercato resiste ancora in questi giorni, una possibilità che non va esclusa anche secondo chi segue le operazioni di mercato per l'attaccante stesso. Una possibilità tra le tante. Perché per Osvaldo le offerte sono letteralmente piovute specialmente dall'estero: milioni su milioni dal Wolfsburg, il Benfica interessatissimo e soprattutto il Southampton, con una proposta economica più che invidiabile. Ma niente. Osvaldo rifiuta tutte queste destinazioni, sebbene i soldi che incasserebbe non sarebbero affatto pochi. Perché in mente ha l'Inter.

Osvaldo vorrebbe restare in Italia nell'anno del Mondiale, giocarselo a suon di gol sotto gli occhi di Cesare Prandelli. Farlo a Roma sarebbe difficile, perché il giocattolo ormai va distruggendosi e l'attaccante non vuole rischiare di compromettere una stagione che porterà a Brasile 2014. Il Napoli gli sarebbe piaciuto, era un'idea di fine primavera, poi con Mazzarri all'Inter lo scenario è cambiato. Walter lo vorrebbe nonostante abbia già preso Belfodil e Icardi. Il problema è un altro: concretizzare l'operazione.

Già, perché se la tentazione di mercato è affascinante, suggestiva e si incastra con le logiche tecniche, quelle economiche e progettuali non tornano. Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, non vuole cedere Osvaldo in Italia. Un exploit dell'attaccante significherebbe l'ennesima operazione rischiosa, con una piazza - quella giallorossa - che non digerirebbe con serenità. Insomma, meglio l'estero. Questo l'Inter lo ha saputo da giugno e per tale motivo ha frenato, investendo intanto su Belfodil tra presente e futuro. Ma Osvaldo l'estero non lo gradisce, almeno per le soluzioni che sono spuntate fin qui.

Da parte dell'Inter, poi, il problema è anche economico. Osvaldo costa e la trattativa non sarebbe semplice; in più, a metà agosto con il mercato alle ultime curve, a Mazzarri manca ancora almeno un centrocampista (ne gradirebbe due) e forse un altro esterno destro (occhio sempre ai soliti Basta e soprattutto Isla). Operazioni dispendiose a cui aggiungere Osvaldo diventa davvero difficile. Potrebbe dare una mano Erick Thohir, si dice. Ma la realtà è più complessa della suggestione: il magnate indonesiano ha un appuntamento a Milano con Massimo Moratti a fine agosto per definire gli ultimissimi dettagli di una trattativa che prosegue ormai spedita verso la cessione del 75% delle quote immediatamente a Thohir. Difficile quindi che possa collegarsi il suo arrivo a un'infornata importante di milioni per questa finestra di mercato.

Osvaldo intanto aspetta e non smette di pensarci, l'Inter sarebbe la sua primissima scelta. Ma ha già in mente anche un'alternativa. Si chiama Tottenham, un club che lo stuzzicherebbe qualora dovesse chiamare. Cosa non accaduta fin qui, ma la Roma sta provando a sondare questa soluzione proprio per non cedere Osvaldo in Italia. Agli Spurs, l'attaccante potrebbe anche dire sì. Con l'Inter sempre sullo sfondo, un sogno difficile. Forse, troppo.

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