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ESCLUSIVA - Juventus e Napoli hanno praticamente raggiunto l'accordo per Matri, adesso spetta all'attaccante prendere la decisione sul suo futuro.

Continuano imperterriti i contatti sull'asse Juventus-Napoli. Alessandro Matri e Juan Camilo Zuniga continuano a riscaldare la doppia estate bianconera e azzurra. Le due dirigenze in questo momento stanno cercando di capire se esistono i presupposti per concludere il discorso legato al centravanti lodigiano, possibile nuovo rinforzo per Rafa Benitez, stimato in maniera significativa proprio dall'allenatore spagnolo e dal diesse Riccardo Bigon.

Dodici milioni, questo quanto offerto dai campani, una proposta ritenuta congrua anche dagli uomini di corso Galileo Ferraris, orientati come sempre a non voler deprezzare i propri esuberi, se tali si possono definire, a maggior ragione quando in ballo ci sono dialoghi con club competitor.

Passo dopo passo e, soprattutto, senza affrettare i tempi, l'operazione prende sempre più forma.  Matri sotto il Vesuvio avrebbe la concreta opportunità di giocare con maggiore continuità, situazione diventata quasi utopistica nel torinese. Il ragazzo quotidianamente parla con il proprio entourage e, sempre con la massima serenità, sta valutando attentamente tutte le componenti.

Lasciare Torino è una prospettiva che non entusiasma il 'Mitra', affezionato al capoluogo piemontese e ai compagni di squadra. Alle volte il calcio è anche questo, alcune scelte prese possono sembrare dolorose, ma al tempo stesso risultano  inevitabili.

Discorso analogo per Zuniga, sempre oggetto del desiderio zebrato, alle prese con un contratto in scadenza nel giugno del 2014.  La Vecchia Signora, in virtù dei buoni rapporti consolidati nelle ultime settimane con i De Laurentiis boys, non intende creare alcun tipo di disturbo, così come non vuole prendere in esame un ipotetico scambio alla pari con Matri.

In definitiva. I primi abboccamenti tra il bomber lodigiano e la società azzurra ci sono stati. Adesso, però, occorrerà fare il passo decisivo. Quello del dentro o fuori. E, quasi inevitabilmente, superare questo ostacolo potrebbe decidere anche il futuro del laterale sudamericano.

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