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Oggi incontro tra il padre del serbo e la dirigenza della Fiorentina, che non vuol saperne di rinunciare all'attaccante. Lo stesso atteggiamento del CSKA col giapponese...

Oggi può essere il Ljajic-day. A Firenze sono attesi il padre dell'attaccante della Fiorentina, Samir, e il suo agente storico, Mladen Furtula. I due avranno un faccia a faccia con la dirigenza viola per cercare di chiarire il futuro del ragazzo, che resta la primissima scelta del Milan per completare il reparto offensivo.

A quanto pare, l'intenzione dei Ljajic sarebbe quella di strappare l'ok della società toscana per approdare a Milanello. Una posizione che difficilmente sarà gradita dalla famiglia Della Valle, che al contrario ha tutta l'intenzione di trattenere il giocatore fino a giugno, rinnovo o meno.

La telenovela, dunque, si annuncia lunga, anche se una decisione sull'eventuale prolungamento contrattuale dovrebbe arrivare nel giro di una settimana. Secondo Ramadani, che è il referente di Ljajic per l'Italia, il rinnovo ci sarà. Ieri l'ultima proposta da parte dei gigliati: un milione e mezzo a stagione e clausola rescissoria da 12 milioni di euro.

Controproposta dello stesso Ramadani: una liberatoria da 8 milioni. Guardacaso, proprio la cifra offerta dal Milan per prendere l'attaccante: una proposta già respinta, quasi con sdegno, dalla Fiorentina. Intanto il diretto interessato rimane alla finestra. Oggi tornerà in gruppo per allenarsi, dopo la visita specialistica di ieri a Monaco di Baviera, da tempo in programma.

Adriano Galliani, dal canto suo, continua a sperare di poter mettere le grinfie sul ragazzo. Da parte rossonera, ha assicurato, non c'è stata finora alcuna scorrettezza: "Io mi sono mosso a mercato aperto: che ce devo fà? - ha spiegato ironicamente a 'Milan Channel' - Non pensavo fosse un delitto di lesa maestà, ma forse lo è. Abbiamo fatto un’offerta in tempo di mercato. Peraltro ho appreso che era una stranezza anche la mia telefonata al loro direttore sportivo. Eppure in Italia tutte le trattative si fanno al telefono. Forse bisogna riscrivere la storia del calcio".

Sul fronte Honda, nel frattempo, sono ore di attesa: "Chi l’ha visto contro il Rubin mi dice che ha giocato bene ma siamo sereni - ha assicurato l'ad - Aspettiamo, non possiamo strappare i giocatori a chi non li vuole vendere. Vorrà dire che aspetteremo con pazienza e cristiana rassegnazione".

I rossoneri confidano di riuscire a mettere a segno il colpo al più presto. Per il giapponese è pronto un quadriennale da 2,7 milioni a stagione. Al Cska Mosca, che sta per accantonare le ultime resistenze, dovrebbero andare 4 milioni e mezzo, un rilancio rispetto ai 3 milioni messi inizialmente sul piatto.

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