thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - I tempi sono maturi per il prolungamento di contratto: Paul Pogba legherà il proprio nome al club bianconero fino al 2018, con tanto di adeguamento economico.

Prassi per una società che punta sempre e sistematicamente a vincere, attestato di stima nei confronti di un talento tra i migliori nel suo genere, destinato a scrivere pagine importanti della storia della Juventus.
Il trittico ha preso inizio. Ora il rinnovo di Arturo Vidal, prossimamente quello di Antonio Conte e, parallelamente, chiusura del cerchio con Paul Pogba.

Assistito da Mino Raiola, vero e proprio predatore del calciomercato, il centrocampista transalpino si appresta a prolungare la sua permanenza sotto la Mole. Al di là della durata contrattuale, aspetto su cui stanno lavorando da mesi Marotta e Paratici, rimbalzerà all'occhio un adeguamento monetario. I bene informati, infatti, narrano di un accordo ormai maturo per essere siglato: scadenza nel 2018 e ritocco  dell'ingaggio.

D'altronde, vedi le sirene del Real Madrid e di altri importanti club europei, questa mossa appare quasi automatica e scontata. La Vecchia Signora, con grandissima lungimiranza, è riuscita a portare nel Torinese, per di più a costo zero, un calciatore di assoluto spessore e con ampi margini di crescita. Uno che, attraverso notevoli capacità tecnico-tattiche, incrementa notevolmente il tasso qualitativo di un parco centrocampisti a dir poco maestoso.

Citavamo le Merengues. Gli spagnoli, dopo aver corteggiato in maniera pressante Arturo Vidal, hanno tentato di imbastire un dialogo anche per il francese. Ancora una volta, però, la risposta juventina ha bloccato sul nascere qualsiasi discorso. In ottica immediata e futura, a tal proposito, Pogba in corso Galileo Ferraris viene ritenuto un elemento imprescindibile.

Vidal, Conte e Pogba. I tre gioielli di marca zebrata sono pronti a legare il proprio nome alla Juventus in maniera significativa. Con tanti saluti alle faraoniche offerte provenienti da sceicchi e simili. Un successo per i campioni d'Italia, ma anche per l'intero calcio italiano. Alla faccia della crisi.

Segui Romeo Agresti su

Sullo stesso argomento