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I portoghesi sono scesi dai 40 milioni della clausola a 37, gli azzurri non vogliono andare oltre 32. I due club si prendono del tempo per riallacciare eventualmente le relazioni.

La fumata nera di ieri, in realtà, così nera non è. Nel senso che il Napoli, pur senza la baldanzosa convinzione di qualche giorno fa di trascinare il Porto dalla propria parte, rimane alla finestra per capire i margini di manovra della trattativa che potrebbe portare Jackson Martinez in azzurro.

Dopo l'incontro di ieri, si è avuta l'ennesima conferma che trattare con i portoghesi di Pinto da Costa è impresa ardua per chiunque, se non si hanno garanzie concrete dal punto di vista economico. Se non altro, il Porto si è staccato dal muro dei 40 milioni, valore della clausola rescissoria, diminuendo le proprie pretese.

La richiesta è ora di non meno di 37 milioni, mentre il Napoli non vuole superare quota 32. Un leggero passettino in avanti, dunque, ma quei 5 milioni di differenza sono un ostacolo difficilmente superabile per un club che già si sta svenando nel tentativo di assicurarsi il bomber colombiano.

Per questo, secondo quanto rivela 'Sky Sport', Napoli e Porto si sono prese un paio di giorni di riflessione, per ponderare al meglio altre eventuali mosse nella trattative. Con gli azzurri che, nel frattempo, si guardano attorno alla ricerca di alternative meno costose e più accessibili.

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