thumbnail Ciao,

Il regista bresciano è stato il leader della Vecchia Signora nelle ultime due stagioni. Ora però il club deciderà se offrirgli il rinnovo in base al suo rendimento.

Adriano Galliani difficilmente lo ammetterà, ma Andrea Pirlo rappresenta uno dei suoi più grandi rimpianti calcistici al Milan. Specifichiamo, andrà sempre fiero di aver portato il regista bresciano in rossonero prelevandolo direttamente dall'Inter, un capolavoro manageriale che ha fornito a entrambe le parti, nell’arco di dieci splendide stagioni, numerose soddisfazioni in Italia e in Europa.
 
L’errore imperdonabile, pur con l’attenuante del discorso monte ingaggi, è ovviamente quello di aver permesso, mediante l’interruzione naturale del legame lavorativo, l’approdo di un campione simile in un club competitor, per lo più decidendo di epurarlo in favore di Mark Van Bommel, carriera alla mano ottimo (ex) giocatore, munito di caratteristiche totalmente differenti da quelle dell’ex genio di Brescia, Inter e Reggina.
 
Il passato è passato, spazio per i rimpianti non ce ne sono. Adesso Andrea da Brescia rappresenta un’assoluta chiave vincente della Juventus. Con due scudetti e una Supercoppa Italiana – vestendo la casacca zebrata - ha ampiamente dimostrato di essere tutto fuorché un calciatore finito e, in questa nuova annata, nonché quella che porterà ai Mondiali in Brasile, cercherà di dimostrare – non che ne fosse ancora bisogno – tutto il suo valore. Sempre con grandi motivazioni, sempre cercando di perfezionarsi.
 
Mesi importanti, quindi, decisivi anche in ottica progettuale. Il perno della Nazionale italiana è legato da un anno di contratto con i bianconeri e, per forza di cose, verso gennaio bisognerà prendere una decisione: puntare, o meno, sul fuoriclasse 34enne. Pirlo sente di poter dare ancora tanto ai campioni d’Italia, così come lo stesso Conte è convinto di avere in mano un guru del settore, uno che grazie alle sue prestazioni ha cambiato il volto di Madama in soli due anni di meticoloso e duro lavoro.
 
In questo mondo, però, la riconoscenza difficilmente viene premiata. Al momento una Juventus senza il suo faro non è nemmeno immaginabile, ma le vie del calciomercato sono infinite e, quello che può sembrare utopistico oggi, domani può diventare sorprendentemente realtà.

Pirlo si prepara a trascinare per il terzo anno consecutivo i propri compagni alla corsa al tricolore. Un percorso che potrebbe sancire, a suon di segnali positivi, un rinnovo all’insegna della continuità. Ma prudenza e riflessione, in maniera quasi scontata, si riveleranno i fattori primari di quest’importante e delicata scelta societaria.

Segui Romeo Agresti su

Sullo stesso argomento