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Sul fronte russo tutto tace: il Cska tiene duro, il Milan non molla ma non alza l'offerta. E' guerra di nervi. Per il serbo, con Roncaglia via da Firenze ecco spuntare Zaccardo.

"Il regalo è Honda... Ljajic? Vedremo nel 2014". Tutto si può rinfacciare a Galliani, ma non che in questo mercato abbia mentito. Le possibilità economiche del Milan (ad oggi) sono quelle che sono e senza cessioni con cui monetizzare, difficile arrivare a pezzi importanti del mercato.

Capitolo giapponese: Keisuke ci ha provato. Lui e il fratello procuratore hanno incontrato il presidente del club moscovita ma nessuno spiraglio è stato aperto, anzi. Con Vagner Love in Cina, Milanov infortunato e Doumbia anch'egli alle prese con gravi problemi fisici, ora più che mai il Cska non può prescindere da Honda. Non può farlo per il campionato comincitao solo da tre turni e nemmeno per l'inizio della prossima Champions League.

Galliani vorrebbe invece avere il giapponese prima di fine agosto, per poterlo inserire nel listone europeo. Balotelli ed El Shaarawy (anche senza Honda) saranno chiamati a superare i preliminari e poi, sì che uno dell'estro e dell'esperienza del nipponico potrebbe fare comodo.

Ma se per Honda si vive un stallo evidente, si è ancora più fermi sul fronte Ljajic. Tutto dipenderà se il serbo rinnoverà o meno con la Fiorentina. Nel caso lo facesse, addio Milan sia ora sia nel 2014. Nel caso lui e Ramadani attuino l'ennesimo braccio di ferro con i Della Valle, allora ecco entrare in campo la carta Zaccardo: con Roncaglia che potrebbe lasciare Firenze, Montella infatti sarebbe alla ricerca di un esperto tassello da inserire in difesa.

L'ex Palermo sarebbe l'identikit ideale e potrebbe entrare nell'operazione Ljajic subito, abbassando così la richiesta economica del club viola, per ora ferma a 9 milioni. Un'orecchio a Mosca, e un'occhia Firenze. Galliani è vigile. E non è mai stato così sincero come in questa sessione di mercato.

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