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ANALISI - L'investimento degli azzurri è il simbolo di un'inversione di rotta nel calcio italiano. Si torna a spendere tanto dopo più di un decennio.

Pareva una cantilena destinata ad essere ripetuta ancora per tanto tempo, ma il Napoli ha cambiato la storia. Con l'acquisto di Gonzalo Higuain per 37 milioni più tre relativi a diversi bonus - troppi secondo una corrente di pensiero piuttosto diffusa - gli azzurri tornano a far parte dell'economia calcistica spendacciona europea, come da tradizione per i club italiani nei primi anni 2000.

Era dal 2001/2002 che una squadra di Serie A non spendeva così tanto, l'ultima spesa folle (perchè di tale definizione sempre si tratta) fu quella che portò la Juventus a cedere Pippo Inzaghi al Milan: nelle casse di Madama finirono proprio 37 milioni.

L'arrivo italiano di Higuain  - investimento complessivo da 90 milioni, tenuto conto anche dell'ingaggio lordo - rappresenta l'ottavo più oneroso nella storia del massimo campionato italiano, che nel corso dell'ultimo decennio ha lasciato il campo agli Anji, ai PSG, ai Manchester City, oltre alle sempre verdi economicamente Barcellona, Real Madrid e Manchester United. Nella classifica delle spese del Napoli, invece, si issa inconstrastato al primo posto surclassando Inler, fermo a 18 milioni e Cavani, a quota 17.

 IL PIPITA, 8° ACQUISTO DELLA A
GIOCATORE MIL DA A
Crespo 55 Parma Lazio
Buffon 54 Parma Juventus
Mendieta 48 Valencia Lazio
Vieri 45 Lazio Inter
Rui Costa 42 Fiorentina Milan
Thuram 41,5  Parma Juventus
Nedved 41,2 Lazio Juventus
Higuain 40 Madrid Napoli
Piccolo salto al panorama internazionale, con l'estate 2013 che risulta essere la seconda più costosa dopo quella del 2009, con Ibrahimovic blaugrana, Cristiano Ronaldo, Benzema, Kakà e Xabi Blancos. Nelle ultime settimane hanno speso fior di milioni le francesi, le tedesche, le spagnole, si sono mossi Falcao, Gotze, Neymar, Cavani.

Già, Edi Cavani, il chiavistello che ha portato Aurelio De Laurentiis a reinvestire i soldi incassati per arrivare al Pipita. Il Matador è stato ceduto al PSG per 63 milioni, cinque in meno rispetto alla più grande spesa di una squadra italica.

Il record appartiene alla Lazio dell'era Cragnotti, quando i biancocelesti, nel 2000 sborsarono 55 milioni per Hernan Crespo, pioggia di denaro sonante nelle casse del Parma di Tanzi. Dodici mesi dopo, tra l'altro, i gialloblù cedettero Gigi Buffon alla Juventus, secondo acquisto più oneroso di sempre, 54 milioni.

I biancocelesti chiudono la top three con la delusione Gaizka Mendieta, pagato 48 milioni proprio nella sessione che portò Buffon a Torino, squadra in cui attualmente milita come capitano. Al quarto e quinto posto Christian Vieri e Rui Costa, acquistati rispettivamente dall'Inter, nel 99/00 dalla Lazio per 45 milioni, e Milan, 42 milioni nel 2001/2002.

Nella stessa stagione dell'acquisto di Buffon, Madama usò i soldi di Zidane, 73.5 milioni dal Real, per prelevare anche Thuram e Nedved, il primo dal Parma, il secondo dalla Lazio: ad entrambe 41 milioni di euro, non proprio bruscolini. Il già citato Inzaghi nono, insieme a Higuain, chiude Crespo, trentasei milioni versati dall'Inter per strapparlo alla Lazio.

In mezzo a tutti questi big della storia mondiale, entrati dalla porta principale nella leggenda del calcio italiano, c'è anche Gonzalo, Pipita, Higuain. La Serie A torna a spendere, il Napoli ha cambiato la storia economica dodici dopo. A volte ritornano...

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