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Il patron azzurro sta cercando di risolvere anche il solito problema dei diritti d'immagine. Damiao resta comunque in corsa, così come Gila, Osvaldo, Hernandez, Matri e Soldado.

Aurelio De Laurentiis come Massimo Moratti nel 2005. E se il patron nerazzurro quell'estate passò da Madrid (sponda Real) e si portò via gente come Cambiasso, Samuel e Figo, il presidentissimo partenopeo, dopo Callejon e Raul Albiol sta facendo di tutto per chiudere il tris con Higuain.

L'offertona c'è: 37 milioni di euro più 3 di bonus al club, contratto da 6 milioni a stagione all'argentino. Cifre impressionanti per il calcio italiano e per il Napoli stesso che, prima della partenza di Cavani non poteva certo permettersi di alzare la cresta in questo modo. Higuain è un top player vero, non camuffato. Ancelotti sta valutando la possibilità di cederlo ma non è certo una rinuncia semplice da compiere.

Per quanto riguarda la trattativa con calciatore e procuratore, il nodo è sempre lo stesso: dirittti d'immagine. E se per il tira-e-molla con Damiao (ci sono ancora spiragli) proprio questo nodo ha rallentato il tutto, con il 'Pipita' DeLa è pronto a concedere alla Nike una parte dei diritti, quelli in terra argentina, come successo per l'Uruguay con Cavani.

Intanto il ds Bigon continua a lavorare su più tavoli. Detto di Damiao, per il quale c'è una concorrenza spietata dello Zenit (offerta di 25 milioni al club), Benitez è sempre alla ricerca di una punta di scorta che faccia da vice-top player. C'è Osvaldo, che però non ci sembra proprio un tipo che digerisce bene la pacnhina; c'è Gilardino, per il quale il Napoli ha offerto soldi e Calaiò; c'è Abel Hernandez visto gli ottimi rapporti con Zamparini. Ma ci sono anche Matri (magari inserito nell'affare Zuniga) e Soldado del Valencia. Nomi caldissimi, ma ora la priorità è una sola e si chiama Gonzalo!

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