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Blitz a Mosca per uno sconto sui 4 milioni chiesti per liberare il giapponese, Robinho spalma fino al 2016 e si riduce l'ingaggio. Ljajic 'caldo', Eriksen se parte Boateng?

Col rinnovo di Robinho in cassaforte, per il Milan è tempo di pianificare qualche operazione in entrata. Il nome in cima alla lista resta quello di Keisuke Honda, per il quale è previsto un blitz a Mosca per trattare col Cska su uno sconto utile a liberare fin da subito il giapponese e non più a gennaio.

L'attaccante brasiliano, anzichè tornare in patria direzione Santos, ha ufficialmente prolungato ieri fino al 2016 a cifre 'ex novo': ingaggio ridotto da 4 milioni più bonus a 3 e spalmato su tre anni di contratto (quello precedente sarebbe scaduto nel giugno 2014).

E nel frattempo, i rossoneri spediranno il consulente di mercato Fabrizio De Vecchi in Russia dove in sinergia col fratello-procuratore di Honda si tenterà di ridurre le pretese del club attualmente proprietario del fantasista. Il Cska chiede 4 milioni per concederlo con effetto immediato, il Milan offre la metà ma uno sponsor legato al nipponico potrebbe aiutare Galliani. Ad inizio settimana prossima, se ne capirà di più.

E mentre torna di moda il nome di Christian Eriksen dell'Ajax come possibile erede di Boateng (costa 13 milioni, cifra vicina a quella per un possibile addio del ghanese), in via Turati attendono notizie sul fronte Fiorentina per il rinnovo di Adem Ljajic. I viola gli proporranno un contratto per un'altra stagione con stipendio quadruplicato e clausola rescissoria di circa 15 milioni, condizione che non soddisferebbe il Milan.

I rossoneri sperano che rifiuti, ma in ogni caso anche con uno scenario simile necessiterebbero di una cessione prima di poter sferrare l'assalto al talentuoso attaccante serbo.

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