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Il club manager, da Moena, ha fatto il punto sul prossimo campionato, tra nuovi acquisti, partenti ed effetto sorpresa terminato: "Sarà più difficile superare gli ostacoli".

Sognano, giustamente, i tifosi viola. Sono arrivati Joaquin e Mario Gomez, rimarrà David Pizarro, non è escluso l'acquisto di Marco Verratti. La Fiorentina fa le cose in grande, pronta a dire la sua in Europa League e in Serie A.

"Abbiamo il dovere di affrontare le tre competizioni con la massima serietà. Abbiamo fatto tanta fatica per tornare in Europa e vogliamo onorare la competizione con venticinque giocatori a disposizione del mister" evidenzia il club manager Vincenzo Guerini.

In conferenza stampa da Moena, sede del ritiro fiorentino, il dirigente toscano ha parlato dell'ultimo arrivato Gomez: "Il suo palmares di Gomez parla da solo, ha sempre fatto una marea di goal. Credo si possa divertire qui da noi, di più non dico".

Adem Ljajic tra rinnovo e Milan, Guerini spera in una permanenza: "E' veramente motivato e perfettamente consapevole che deve molto alla Fiorentina ed al mister. Montella è stato l’unico a credere veramente in lui ed a volerlo tenere. Se esiste un po' di riconoscenza in questo mondo, lui deve qualcosa alla Fiorentina".

Elogio totale per la Fiorentina del 2012/2013: "In quaranta anni di viola non ho mai visto giocare questa squadra così bene. La salvezza all’ultima giornata due anni fa ha fatto scattare una molla nei Della Valle, l’orgoglio di non voler chiudere così. Voglio una Viola che si impegni al massimo".

Stevan Jovetic vuole andare via: "Non voglio parlare di singoli, ma io ho assistito a giocatori che un anno fa non volevano venire da noi ed oggi invece ce ne sono tanti che fanno la fila. Siamo noi l'anti Juventus? Non si possono soffocare i sogni dei tifosi, ma neanche mettere in ombra gli avversari".

Ora vengono le difficoltà: "Per noi sarà più difficile perché non siamo più la sorpresa. Quest’anno dobbiamo essere bravi a superare l’ostacolo di non avere più l'effetto sorpresa. Montella è studiato in tutta Italia, ma non per questo sarà una passeggiata. Sarà il campo a parlare".

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