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ESCLUSIVA - Adriano Galliani non ha abbandonato l'idea di riportare l'olandese a Milano, intanto ha pronto un rinnovo biennale per Robinho per non perderlo a zero tra 12 mesi...

Il Milan corre in Russia chiamato a gran voce dagli sponsor giapponesi, che di questi tempi non guastano, per Honda, e ne ha ben donde considerando che il cerchio è alla stretta finale. Per il talento nipponico non è vero che ci sia uno stretto legame con la partenza di Robinho, tanto più che le schermaglie con il brasiliano (consigliato tra gli altri anche da Raiola che fu decisivo per lo sbarco a Milanello) proseguono senza sosta e si aprono a scenari nuovi.

Intanto, dalla Turchia ma soprattutto da Milano City, rispunta la pazza idea Sneijder che già una anno fa stuzzicava (eufemismo, perché Galliani ci provò davvero) e ora può anche diventare realtà accontentando eventualmente il "depresso" Boateng, amico fraterno e primo estimatore dell'olandese.

Cosa c'entrano tutte queste informazioni che trapelano dagli ambienti rossoneri tra di loro? C'entrano eccome, perché iniziano a svelare il reale progetto tecnico sortito dai dibattiti tra Berlusconi e Allegri: il 4-3-1-2 ha una variante sola, che è il cosiddetto 'Albero di Natale', con due trequartisti dal grande senso dell'assist al servizio di un uomo solo davanti che è quel Balotelli al quale è sempre complicato affiancare una spalla per modalità di gioco. Ljajic ci starebbe, piace, ma a oggi non è primario soprattutto non dovesse uscire Robinho (che quindi con Honda non c'entra nemmeno per la questione extra UE).

Il caso relativo al brasiliano, desideroso di Santos ma alle sue condizioni, scrive un nuovo capitolo: Galliani a sorpresa gli ha offerto un rinnovo con prolungamento di un anno spalmando in parte i 4 milioni annui prima della scandenza naturale (il Milan odora anche una partenza a costo zero, e ciò preoccupa in prospettiva) spalmandoli in due anni a 2,8 a stagione consapevole che due anni ancora a Milano Robinho non può resistere. A questo punto, la soluzione è ormai simile a un giallo di Agatha Christie.

Tornando a Sneijder, il calciatore tornerebbe di corsa all'ombra del Duomo, dove comunque si sente di casa e apprezzato sia da Galliani che da Allegri: il doppio fantasista tiene ancora flebilmente conto delle opzioni Diamanti e Kakà mentre si escludono ritorni di fiamma per Javier Pastore, ancora inarrivabile.

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