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L'ad rossonero non molla il talento serbo della Fiorentina. Della Valle non si schioda dai 10-12 mln subito. Altrimenti c'è da attendere la prossima estate. Ma con Niang...

Tutto fermo in casa Milan. Annunciato Poli, tutto si è bloccato o quasi. Adriano Galliani, vecchia volpe del mercato, sa però che è proprio in questi momenti di stallo che si lavora meglio. Quando non hai la pressione della stampa che si aspetta il colpaccio da un momento all'altro. "Se nessuno parte, nessuno arriva". Il termontone dell'estate rossonero ha un fondo di verità, ma c'è anche il rovescio della medaglia.

Robinho è ormai in guerra con il Santos. Società e giocatore se ne sono dette di tutti i colori tramite web ma finchè c'è vita c'è speranza. E la speranza terminerà il 20 luglio alla chiusura del mercato brasiliano. Galliani ha detto apertamente che per ora non tratta Ljajic ma la verità è un'altra. Il giocatore non ha nessuna intenzione di rinnovare con la Fiorentina, o meglio ha chiesto un rinnovo shock (1,6 milioni, il triplo di ora) per far si che De Valle sia costretto a svenderlo ora o a perderlo la prossima estate. In tutto questo c'è ovviamente il Milan.

I rossoneri non sono certo disposti a mettere sul piatto i 10-12 milioni richiesti dai toscani ma vorrebbero subito il serbo. E allora ecco la parola magica: contropartita! L'idea è quella di inserire nella trattativa il giovane francese Niang, voglioso di giocare e che farebbe faville nel 4-3-3 montelliano. Niang, giovanissimo come Ljajic potrebbe far abbassare di molto le richieste della società viola. E tutto potrebbe prendere la strada giusta.

Strada più che giusta la sta prendendo anche Luca Antonini, ormai ai margini da un paio d'anni e chiamato a gran voce da Claudio Ranieri al Monaco. Il terzino, in scadenza nel 2014 e ormai non più fondamentale per Allegri potrebbe quindi partire per andare a far compagnia ai connazionali Flavio Roma, Andrea Raggi e Gaetano Monachello nel principato.

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