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Di nuovo presente a raduno dopo il 2010-2011, annata dell'ultimo scudetto: Berlusconi si rivede al via della stagione, parlerà con Allegri, Galliani (di mercato) e la squadra.

Un pò per scaramanzia, un pò per far capire ad Allegri che questa dovrà essere una stagione vincente. La presenza di Berlusconi al raduno del Milan - l'ultima nel 2010/11, l'annata dell'ultimo scudetto - è indicativa in tal senso ma anche per quanto riguarda il calciomercato.

Le linee guida sono già state tracciate nel corso della cena ad Arcore lo scorso 6 giugno: vendere prima di comprare. Berlusconi vuole una rosa ristretta (25 giocatori, al momento sono 32) e capace di adattarsi pienamente al modulo di riferimento, il 4-3-1-2. Pranzerà con Allegri, Galliani e la squadra ed è anche probabile che parteciperà alla conferenza stampa con il tecnico ed i nuovi arrivati Poli e Saponara.

A proposito di nuovi arrivi, ovviamente si parlerà anche di quelli. Il nome nuovo, sponsorizzato dal presidente, è quello di Abel Hernandez. L'uruguyano è reduce da una buona Confederations Cup, non è allettato dall'ipotesi di giocare in B col Palermo e potrebbe arrivare in prestito oneroso con diritto di riscatto, anche se Zamparini ha detto più volte di non volerlo cedere.

L'altro nome non è nuovo, ma ha avuto la benedizione dello stesso Berlusconi. Adem Ljajic piace e non è un mistero, i rossoneri stanno valutando se prenderlo subito o aspettare (forti dell'accordo con il giocatore) di prenderlo il prossimo anno a costo zero. Domani il serbo incontrerà Pradè e se dovesse rompere con la Fiorentina, il Milan proverà a portarlo subito a Milanello con un'offerta di 3-4 milioni, non di più.

Le cessioni restano comunque in primo piano. Robinho si è accordato col Santos per un triennale, ma ora toccherà a Berlusconi abbassare le richieste per concludere finalmente l'affare. Infine si aspetta l'offerta giusta per cedere Boateng e buttarsi su Honda, che con tre milioni al Cska potrebbe diventare subito rossonero, come ha confermato ieri il suo agente Roman Babaev.

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