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ESCLUSIVA - In caso di fumata bianca con l'indonesiano, almeno un regalo in arrivo per Mazzarri. Ora priorità agli esterni, con la svolta societaria assalto ad una seconda punta.

Dell'Inter e del suo calciomercato se ne sente parlare sempre e solo storcendo il naso. La vera novità, che è poi quella che genera i dubbi e le perplessità, è lo scarso timing del management nerazzurro su alcune pedine che Mazzarri riterrebbe chiave. Che dunque vanno oltre i nomi di Laxalt e Botta (quest'ultimo andrà fuori in prestito visto l'infortunio, ma sempre in Serie A) e l'ormai digerito acquisto a parametro zero di Hugo Campagnaro.

Di mezzo ci sono priorità di asset societario ed è cosa nota. Così come è noto, e da ritenersi sostanzialmente falso, il concetto per il quale il mercato nerazzurro non dipenderebbe dall'esito delle trattative per l'ingresso dell'indonesiamo Thohir in società. Falso perché, in caso affermativo, la squadra avrà almeno due assi in più, uno a centrocampo e uno in attacco: chiaro, ora lo sappiamo, non saranno né Paulinho né David Villa, il primo sognato e il secondo proposto.

Il punto è che in ogni caso si pensa prima alle cessioni e a sistemare le corsie laterali: escono Jonathan e probabilmente anche Nagatomo, qui Mazzarri chiede le operazioni decisive per il suo gioco: Isla a destra e Kolarov a sinistra. Alternative Basta e Lulic. Niente scommesse dall'estero. In avanti intanto sono arrivati Icardi e Belfodil, ma non basta.

Il ragionamento è infatti il seguente: se esiste moneta, si fa un'operazione importantissima che non sarebbe una prima punta, in caso contrario Moratti potrebbe comunque regalare Osvaldo al proprio tecnico che a questo punto giocherebbe poi con due punte naturali nelle gare d'assalto. Palacio è un argomento a parte, intoccabile. Così come Kovacic. Il Pandev e l'Hamsik della situazione.

Ma si parlava di colpi eccezionali in caso di grosso cash in arrivo dal nuovo socio: il pallino condiviso è Ezequiel Lavezzi, che di fatto avrebbe già dato la sua disponibilità di massima. Servono comunque 25 milioni. Ovvero il 20% almeno in più rispetto al sogno che porta il nome di Alexis Sanchez (un Isla aiuta...) vero obiettivo a sorpresa dei nerazzurri nello stadio più avanzato del mercato, ovvero quando lo stesso Barcellona avrà ancora inserito una punta nella faretra già composta da Messi, Neymar e Pedro.

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