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ANALISI - Un centrocampista moderno e completo, low cost e con la testa a posto, una celebrità mediatica: mix per il prossimo colpo del calciomercato rossonero.

Dopo il tentativo fallito della Lazio nella passata stagione, è sempre più possibile l'arrivo di Keisuke Honda nel nostro campionato, questa volta al Milan.

Dapprima i susurri, conditi al solito dai luoghi comuni sui giocatori Asiatici e da paragoni fuori luogo con Kazu Miura e Holly & Benji, poi - dopo le prestazioni alla Confederations Cup - sempre più certezze per quel che sembra ormai una trattativa avviatissima fra il biondo centrocampista e i milanesi.

E in effetti il Milan avrebbe parecchie buone ragioni per sferrare questo colpo low-cost che potrebbe rivelarsi uno dei piu’ azzeccati in vista del prossimo campionato.

UN CENTROCAMPISTA MODERNO E COMPLETO

Per chi lo ha seguito ai passati mondiali e nel CSKA Mosca, la convincente prestazione Honda contro l’italia non è stata certo una sorpresa. Il faro del centrocampo del Giappone di Alberto Zaccheroni ha infatti indiscutibili qualità che sono state spesso sottolineate proprio dal mister di Cesenatico.

Honda, come centrocampista di manovra, forte di una discreta stazza, difende il pallone molto bene permettendo alla squadra di salire. Inoltre, avendo un'ottima visione di gioco, durante la fase offensiva, eè capace anche di distribuire la palla e di scambiare in velocità con i compagni, spaziando per tutto il campo.

A Mosca, nonostante non fosse la sua posizione preferita, il ventisettenne di Osaka ha anche giocato come centrocampista di contenimento, uno sforzo che ha sicuramente migliorato la sua duttilita’: infatti Honda adesso può facilmente coprire ogni ruolo di centrocampo ed aiutare in entrambe le fasi di gioco.

Da non dimenticare anche la sua abilità sui calci piazzati: come ci ha fatto vedere nel 2010, infatti, Honda dispone di una notevole castagna dalla media distanza, che risulto’ in un memorabile gol contro la Danimarca.

UN RAGAZZO CON LA TESTA A POSTO

In campo e fuori, Honda è un modello di comportamento. Sia in allenamento che nella vita e’ molto equalibrato e, a dispetto della sua popolarità, dà molta importanza alla sua privacy. 

Allenatori e compagni hanno spesso testimoniato la sua totale dedizione durante gli allenamenti, e il rapporto con colleghi, avversari e arbitri è sempre stato esemplare, mai sopra le righe.

Con la stampa Honda è sempre molto onesto: parla (anche in un discreto inglese, se serve) con i giornalisti di cui si fida quando ha qualcosa da dire, ma a volte preferisce defilarsi in silenzio ed evitare banalità.

Un esempio della sua sincerità l'abbiamo visto dopo la sconfitta con l’Italia, quando Honda ha cortesemente chiesto al giornalista Giapponese che lo braccava all’uscita dal campo di lasciargli tempo per riprendersi dalla delusione del risultato.

In altre parole, Honda probabilmente non sarebbe l'ideale per alcuni dei nostri media locali alla ricerca della frase ad effetto e dello scoop, ma da un punto di vista professionale è estremamente improbabile che l’ex-centrocampista di Nagoya Grampus e VVV Venlo si lasci trascinare dalla vita notturna di Milano e dalle sue tentazioni.

CELEBRITA' MEDIATICA

Da Maggio, quando è finalmente guarito dal recente infortunio, Honda ha vinto titolo e coppa di Russia con il CSKA, ha segnato contro l'Australia il rigore decisivo per la qualificazione del Giappone ai mondiali, e ha trascinato la sua nazionale alla quasi-impresa contro l’Italia alla Confederations Cup.

Questi risultati lo hanno reso ancora di più lo sportivo più famoso del Giappone, e i muri di Tokyo sono tappezzati da poster che reclamizzano nuovi sponsor che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di accaparrarsi l’immagine vincente di Honda.
Completo, low cost e con la testa a posto, una celebrità mediatica

Vederlo al Milan significherebbe per i rossoneri l’acquisizione automatica di almeno una decina di milioni di tifosi in Giappone e nel resto dell’Asia: in un periodo in cui il prodotto calcio Italiano è in declino, l’approdo di Honda a Milano risulterebbe infatti in un’enorme iniezione di popolarità sia per il Milan che per tutto il calcio Italiano in Oriente.

I tifosi in Giappone già sognano di vederlo imbeccare Balotelli, e il duello tutto nippnico fra Honda e Yuto Nagatomo nel Derby della Madunina. Indubbiamente dal punto di vista commerciale, il brand del Milan vedrebbe un'enorme crescita di interesse in Asia, e si creerebbero sicuramente nuove opportunità commerciali per Galliani & co.

L'unico dubbio riguardo al giocatore rimangono gli infortuni delle stagioni passate che, soprattutto in Russia, hanno tenuto Honda lontano dal campo più di una volta.

Ma considerando le note positive e il prezzo moderato del cartellino (si parla di sette milioni di Euro), è difficile pensare come l’arrivo di un altro samurai a Milano possa non essere un affare sotto tutti i punti di vista per il Milan e per il nostro calcio. 

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