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ESCLUSIVA - Marotta e Paratici continuano a confrontarsi con gli agenti di Quagliarella, Matri e Vucinic. Si attendono offerte ufficiali, e di gradimento, per sfoltire l'attacco.

Ieri è sbarcato a Torino, oggi verrà presentato ufficialmente alla stampa e ai suoi nuovi tifosi, domani potrebbe diventare l'ennesimo beniamino dello Stadium. Questo è l’auspicio della Juventus; questo è l’auspicio di Fernando Llorente, approdato sotto la Mole dopo un’annata a dir poco complessa a Bilbao, desideroso di affermarsi anche nel difficile campionato italiano.

Il bomber di Pamplona smania dalla voglia di intraprendere l’avventura italiana, e lo si capisce dalle sue prime parole nel Belpaese, dai numerosi messaggi postati su Twitter e Facebook, da un entusiasmo coinvolgente che ha già conquistato i suoi nuovi tifosi. Per un neo-numero 14 che arriva, secondo grande botto dopo il maestoso innesto di Carlitos Tevez, ce ne sono altri tre sul piede di partenza: Alessandro Matri, Fabio Quagliarella e Mirko Vucinic.

Marotta e Paratici vorrebbero cederne almeno due e questa volontà è stata comunicata ai rispettivi procuratori. Inoltre, ed è vitale nell’ottica del ragionamento, non bisogna sottovalutare la pista Stevan Jovetic, altro oggetto del desiderio di Antonio Conte, nome su cui i dirigenti di corso Galileo Ferraris stanno lavorando assiduamente. La Vecchia Signora, pur seguendo attentamente la vicenda montenegrina, in questo momento è concentrata in fase d’uscita.

Nel Torinese non intendono deprezzare minimamente i propri capitali, fondamentali nella conquista di un doppio scudetto e di una Supercoppa Italiana. Elementi di spessore, nella maniera più assoluta, ma che in Europa difficilmente fanno la differenza. La base del pensiero è questa, motivo per cui Madama ha deciso di rivedere il piano d’attacco, concretizzando un doppio innesto e provando a centrarne anche un terzo.

Il Milan un pensierino (e qualcosa in più) su Matri l’ha fatto. I rossoneri, pur non disponendo di grande liquidità, avrebbero chiesto in un primo momento il 'Mitra' con la formula del prestito oneroso, soluzione che non convince i campioni d’Italia. Così come anche una compartecipazione, idea messa sul piatto dall’a.d. rossonero Adriano Galliani, rappresenta un percorso tortuoso e poco praticabile.

Il centravanti di Sant’Angelo Lodigiano, qualora dovesse lasciare la truppa piemontese, lo farebbe solamente a titolo definitivo. E la casacca rossonera, da lui già vestita dal 1996 al 2004, sarebbe sicuramente piazza gradita. Anche per note questioni affettive.
 
In Inghilterra, invece, potrebbe trovare terreno fertile Vucinic. L’ex giallorosso, fresco di nozze in terra pugliese con la bella Stefania, piace sia al Tottenham che al Manchester United. Un’altra situazione da seguire con interesse.
 
Il capitolo più scottante? Quello di Quagliarella. La punta campana avrebbe confidato ad alcuni conoscenti di non aver ancora valutato l’ipotesi di un addio. A Torino si trova molto bene, ha costruito un ottimo rapporto con i propri compagni di squadra, e percepisce un ingaggio importante. Tutti fattori che non farebbero presagire a un cambiamento imminente.

La Lazio nel mese di maggio in fase esplorativa un timido sondaggio l’ha effettuato, stesso discorso per la Roma. Indizi deboli per poter alimentare strane fantasie o suggestioni. E se per la prima volta prendesse in esame la prospettiva estera? In Germania sarebbero pronti ad accoglierlo a braccia aperte.

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