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Boa, El92, Binho, Flamini, Nocerino, Zaccardo, Salamon, Vila, Traore, Amelia, Emanuelson, Strasser, Taiwo e Oduamadi. Il Milan si prepara a dire addio a un vero e proprio esercito.

Galliani aveva avvertito: "Mai più un inizio shock come quello dello scorso anno. Dobbiamo continuare da dove abbiamo finio". Ma la continuità sembra non essere più una prerogativa in casa Milan. Lo scorso anno fu l'estate del repulisti, con i senatori abbandonati come percorelle smarrite. E quest'anno?

Se si sfoglia la rosa del Milan si trovano 12-15 giocatori che rientrano nella lista dei possibili/probabili partenti. Detto e stradetto dei vari Boateng, Robinho e El Shaarawy, gente pesante che potrebbe comunque portare ossigeno alle casse milaniste, c'è una selva di mezze figure che evidentemente a Milanello non servono più.

Partiamo da due che invece potrebbero servire eccome in altre squadre avversarie: stiamo parlando di Antonio Nocerino e Mathieu Flamini. Il primo, dopo la straordinaria stagione dello scudetto ha passato un'annata d'inferno ed è pronto a rishciare il salto sull'altra sponda del naviglio e approdare alla corte di Mazzarri. Il secondo invece è ormai allo scadere della sua avventura rossonera e su di lui ci ha messo gli occhi Vincenzo Montella.

Una vera e propria squadra di calcetto è invece quella del 'Milan C'. Perchè almeno chi fa parte del 'Milan B' qualche partita la gioca ma i vari Antonini, Zaccardo, Salamon, Didac Vila, Traorè e Amelia hanno calcato il prato di san siro con un minutaggio inferiore a quello di medici e barellieri.

Restano poi un paio di esuberi che rientraranno dai prestiti, come Emanuelson dal Fulham, Strasser dal Parma, Taiwo dalla Dinamo Kiev e Oduamadi dal Varese (unico che ha la certezza di giocarsi qualche chance in ritiro). Se si sommano Ambrosini e Yepes che sono stati accompagnati gentilmente alla porta la rivoluzione è presto fatta. Ma qualcuno dovrà pur arrivare? Alla faccia della continuità....

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