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Il difensore marocchino dell'Udinese sarà il primo acquisto dell'era Garcia, manca solo l'ufficialità. "Ho sempre simpatizzato Roma, chiedetelo a Pinzi. De Rossi? Grande carattere"

Ora che il mistero è stato svelato e che si è aperta ufficialmente l'era Rudi Garcia alla Roma, in casa giallorossa c'è da gettarsi anima e corpo nel mercato. Il primo acquisto, manca solo la firma, era già in cantiere da tempo. Mehdi Benatia, 26enne terzino reduce da tre stagioni all'Udinese e ora pronto a far le valigie per una valutazione che comprende 6,5 milioni di euro cash più la metà di Bertolacci.

"Non ho ancora firmato - ammette il difensore ai taccuini della 'Gazzetta dello Sport' - ma aspetto che la Roma definisca i dettagli con l’Udinese. L'accordo c'è e io ho solo una parola e l’ho data alla Roma. Non voglio fare nomi, ma ho rifiutato la Champions e detto no ad altre due italiane che mi seguivano".

Dopo tre anni nella tranquilla Udine, dove se sbagli ti applaudono e dove ad ogni giocatore viene il tempo giusto per maturare a dimostrare il proprio potenziale, si passa agli antipodi: c'è Roma, con i suoi mille pregi e mille difetti, quella voglia matta di strafare e quella rabbia repressa frutto di mille delusioni. Ora cambierà tutto:

"L'’Udinese è fantastica. - ammette Benatia - Ti seguono sempre, se i miei figli stanno male il dottore arriva a casa anche alle 2 di notte. Una sola volta ho chiesto la cessione: nel 2011 mi voleva il Psg ma Gino Pozzo ha detto no. Aveva ragione. Ma adesso c'è la Roma. Ho sempre avuto simpatia per i colori giallorossi. Pinzi ne è testimone. Lui è laziale e io lo prendevo in giro dicendogli come faceva a non tifare Roma".

Nella capitale Benatia è pronto a crescere sotto i dettami tecnici di Rudi Garcia e i consigli di capita Totti: "Non conosco Garcia di persona ma Totti è probabilmente uno dei pochi giocatori più forti di Di Natale. Anche se i miei preferiti sono Vidal e De Rossi: gente di carattere".

Gente di carattere, dura ma vera proprio come Benatia: "Sono molto credente - confessa il marocchino - prego cinque volte al giorno. Prima dell’alba, a pranzo, nel pomeriggio, al tramonto, prima di dormire. Però non sono rigido con gli orari e non faccio il ramadan. È una cosa personale, ma per me le basi sono rispetto per tutti e pace".

Tornando al campo di gioco, il futuro acquisto giallorosso spiega le sue preferenze tattiche: "Io ho sempre giocato nella difesa a quattro sul centro-destra, ma a Udine ho imparato a giocare a tre. Mi so adattare: guardo decine di partite per seguire gli amici. Io vivo di calcio - prosegue Benatia - essendo cresciuto nelle banlieue di Parigi, non mi è mancato niente ma il calcio era l’unico modo per uscire da lì. Giocavo anche la sera con gli amici in strada".

Nella sue 80 presenze con la maglia bianconera, Benatia ha realizzato 6 reti, finendo 25 volte sul taccuino dell'arbitro ma può vantarsi di non esser mai stato espulso: "Ho una fama da difensore cattivo ma non è vero. In carriera - continua il difensore sempre dalle pagine della 'Rosea' - non ho mai visto un cartellino rosso. Certo, ci sono andato vicino mille volte perché un difensore non può stare a guardare gli avversari che dribblano. Un difensore deve aggredire, un difensore deve fare paura".

La stessa paura che, facendo gli scongiuri, dovranno avere i tifosi della Lazio ora che Benatia giocherà con la casacca della 'Lupa': "Con l’Udinese sono sempre arrivato davanti alla Lazio. E loro da noi hanno sempre perso".

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