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E' Honda il trequartista che il Milan sta cercando, in Giappone ne sono convinti: "E' adatto per il calcio italiano, sia fisicamente che tecnicamente".

E se il trequartista che vuole il Milan venisse dal Giappone? L'ipotesi è suggestiva ed ora quantomai concreta. I rossoneri hanno fiutato l'occasione, gettato l'occhio fino a Mosca e trovato l'uomo giusto: Keisuke Honda. Chioma bionda, un sinistro capace di risolvere tutti i problemi della trequarti rossonera e - soprattutto - un contratto in scadenza a fine anno.

A 27 anni Honda è pronto a spiccare il volo dalla prigione dorata del Cska Mosca ed atterrare nella rosa di un top club. Negli ultimi sei mesi - dopo essere stato il vero trascinatore del club russo e del Giappone - ha giocato meno, complici i soliti infortuni che spesso lo hanno assillato nel corso della sua carriera.

Ecco perchè per il Milan questo è il momento giusto per prenderlo. L'ultimo squadra italiana che aveva puntato Honda era stata la Lazio, ma secondo i ben informati i russi avrebbero rifiutato un'offerta di ben 18 milioni di euro da parte dei biancocelesti. Oggi la situazione è diversa: il contratto di Honda scade tra sei mesi, il prezzo è sceso e balla tra i 5 e i 10 milioni di euro.

Per capire meglio la situazione, abbiamo ascoltato Teppei Takano di Goal.com Giappone, informatissimo su storia e futuro del 10 nipponico: "Il Cska è noto per essere testardo e non sembra avere intenzione di svendere un pezzo importante, ma è anche vero che deve venderlo adesso per non lasciarlo partire gratis".

Insomma il Cska è pronto a lasciarlo andare, ma senza fare sconti. In Giappone Honda è stato accostato spesso a top club europei e secondo Takano "i media sono sempre entusiasti di parlare di queste cose, ma dopo due-tre anni pieni di rumors, i fans sono diventati abbastanza stanchi e scettici". Anche se nel 'Sol Levante' "i tifosi hanno sempre sperato che Honda potesse fuggire dalla Russia".

Fuggire in direzione Milano. Il Diavolo si frega le mani, perchè con Honda piazzerebbe un colpaccio sotto tutti i punti di vista, mediatico e tecnico: "Mediaticamente e dal punto di vista del marketing, potrebbe avere un grande impatto in Giappone, forse più dei precedenti di Nagatomo e Kagawa - conferma Takano -. Presumibilmente Honda è il giocatore giapponese più popolare anche se gioca in Russia".

"Se potesse arrivare a giocare in una società prestigiosa come quelle di Kagawa e Nagatomo
- continua - ed a giocare una parte più o meno importante nella squadra come i due, potrebbe essere un numero uno indiscusso. Ciò significherebbe più sponsors e più interesse mediatico".

Televisioni, merchandising, tournèe ed esportazione di massa del marchio Milan in Giappone: un'Honda d'urto di proporzioni non indifferenti. E l'adattabilità alla Serie A? Nessun problema: "Credo che Honda, se in una buona condizione, sia uno dei pochi giocatori giapponesi che sono fisicamente forti per poter far bene in Italia, come è stato anche Nakata. In un senso loro hanno qualcosa in comune, ma naturalmente anche con caratteristiche diverse".

Dal Giappone è arrivata quindi la benedizione: il Milan può cavalcare l'Honda.

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