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Il 'Matador' confessa i suoi sogni di bambino e le ambizioni di adesso. Si parla di Real Madrid e Chelsea, di Mourinho... "Sarebbe un piacere".

E' uno degli uomini mercato del momento, sicuramente il più chiacchierato entro i confini del calcio italiano ma anche pezzo ormai 'pesante' sullo scacchiere europeo, come dimostrano le voci su tutti i 'top club' che vorrebbero portarselo a casa. Dal Manchester City al Chelsea, dal Real Madrid al Psg: tutti vogliono Edinson Cavani.

Ma cosa ne pensa il 'Matador'? Dalla lunga intervista concessa dal ritiro dell'Uruguay si capisce che nel suo cuore ribolle un tumulto di emozioni, tra l'amore per quella Napoli che lo ha reso campionissimo e le legittime ambizioni di un giocatore che sente di poter lottare per i massimi obiettivi, anche individuali.

"Non so se l'arrivo di Benitez possa influenzare il mio futuro - è la premessa quando gli si chiede se il cambio di guida tecnica potrebbe avere un ruolo nel suo destino - A oggi ho un contratto con il Napoli, ma allo stesso tempo parlo con altre squadre. Le cose sono un po' incerte al momento. La cosa sicura è che appartengo al Napoli e mi sto concentrando sull'Uruguay perchè ci sono le qualificazioni mondiali e dopo un torneo duro come la Confederations Cup. Dopo questi impegni, penserò a cosa fare del mio futuro".

Cavani sa che dalle sue parole pendono milioni di tifosi azzurri e qualcosa ai nostri microfoni lascia intendere. Non sembrano buone notizie per il popolo partenopeo... "Napoli e il Napoli mi hanno fatto crescere molto, perchè sono migliorato passo dopo passo dal momento in cui sono arrivato a Napoli. Non credo però di aver raggiunto i miei limiti a Napoli, voglio crescere ancora dando tutto me stesso, che sia a Napoli o altrove, ma nessuno lo sa per ora. So solo che Napoli è stata generosa con me e io le sono grato, ma al momento penso solo alla mia Nazionale. Faccio ancora parte del Napoli perchè nessuno sa niente del mio futuro ufficialmente".

Inevitabili le domande sulle possibili destinazioni, Cavani non si sottrae: "Non so se il Chelsea ha fatto un'offerta per me. So solo che essere allenati da tecnici come Pellegrini o altri di cui si fanno i nomi al momento, per esempio, Mourinho, non potrebbe che essere sempre un piacere. Il Real Madrid? Non so se il calcio spagnolo sia il calcio giusto per me. La Liga è meravigliosa, lo sanno tutti, c'è più spazio per gli attaccanti, ma non so dove andrò".

Altra squadra data in prima linea per accaparrarselo è il City del nuovo tecnico 'in pectore' Manuel Pellegrini: "Non sto pensando a cio che sento, questi grandi nomi e questi grandi allenatori - spiega l'uruguaiano - Ovvio, a un certo punto sarebbe un piacere giocare per questo tipo di squadre, perchè quando ero piccolo lo sognavo, ma per ora penso solo all'Uruguay".

"Sono tranquillo perchè per tutta la carriera ho dovuto sopportare le voci che dicevano che avevo firmato per altre squadre quando non era vero. La gente parla molto di soldi, delle cessioni, dei prestiti. Sono abituato, so che alla gente piace parlare di grandi cifre. Ma se devo essere onesto sto pensando al presente, ci sono altre cose oltre al calcio e mi sto concentrando su di queste. Sto con i piedi per terra, sono felice e tranquillo, vedremo cosa accadrà", conclude il 'Matador', il cui destino è nelle mani - ma soprattutto nelle tasche - di chi vorrà sborsare i 63 milioni tassativi dai quali Aurelio De Laurentiis non sembra intenzionato a recedere.

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