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ANALISI - Per Allegri conferma a tempo, il futuro si chiama Prandelli. Fatta per Civelli e Poli, vicine le partenze di Boateng e Binho. Cerci ad un passo, il tecnico vuole Matri.

"Il rapporto con Allegri continua con fiducia e in assoluta reciproca stima. Abbiamo avuto una cordiale discussione sul tipo di gioco che il Milan dovrà avere e sulla rosa della prossima squadra, tracciando le linee di mercato". Con queste parole il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha confermato la panchina di Massimiliano Allegri fino alla naturale scadenza di contratto.

ROSSONERI IN USCITA
Yepes
Zaccardo
Flamini
Traorè
Boateng
Bojan
Robinho
Dopo il Mondiale toccherà a Cesare Prandelli guidare i rossoneri, ma fino ad allora sarà ancora il livornese a sedere in panchina. Le parti hanno trovato un punto d'intesa. Berlusconi ha avuto determinate garanzie dal tecnico sul modulo da utilizzare e sul gioco da esprimere; Allegri a sua volta è stato rassicurato sul prossimo mercato, perché bissare un miracolo non è cosa semplice. In soldoni, il tecnico ha chiesto una rosa da 25 giocatori massimo, quindi cessioni illustri. Ecco il punto della situazione tra chi parte e chi arriva.

A Milanello sono in diversi quelli con la valigia in mano. Mario Yepes e Zaccardo con ogni probabilità non vestiranno più la maglia rossonera, così come Flamini e Taiwo (a scadenza), Didac Vilà, Traoré e Bojan. Più complicate invece le situazioni di Kevin Prince Boateng e Robinho, con capitan Ambrosini indeciso sul da farsi.

La società in caso di offerte concrete è disposta a valutarne la cessione, ma solo con in mano alternative concrete e davanti a soldoni cash. Almeno 15 per il ghanese, 6-8 per il brasiliano. Le richieste di Allegri, accettate dalla società al netto di eventuali opportunità last minute, sono state chiare: un difensore centrale, due centrocampisti e un attaccante. Il tutto oltre ai colpi Saponara e Civelli, difensore del Nizza a parametro zero, già messi sotto contratto.
OBIETTIVI - DIFESA
CIVELLI ASTORI
OGBONNA DANILO
Trattare con Cellino non è mai semplice e sul difensore della Nazionale c'è la forte concorrenza di Napoli e Roma. Dal canto suo Astori ha espresso la preferenza di lavorare col suo ex tecnico, ma è anche vero che a giugno 2014 ci sarà il cambio in panchina.

Partiamo dalla difesa. L'argentino del Nizza andrà a prendere il posto in rosa che è stato di Yepes, ma Allegri vuole un difensore già pronto da affiancare a Zapata in alternanza con Mexes. Civelli è una scommessa che non è ancora vinta, per questo nel mirino ci sono i soliti noti: Astori del Cagliari e Ogbonna del Torino.

Complicato anche il discorso Ogbonna per il costo del cartellino non inferiore ai 12 milioni, ma c'è margine per la trattativa con l'inserimento di contropartite come Gabriel, Nocerino e Traoré. Attenzione al nome nuovo però: Danilo dell'Udinese. Il brasiliano piace a dirigenza e allenatore, ha 29 anni, e costa 8-10 milioni di euro. Potrebbe essere lui l'uomo giusto.

OBIETTIVI - CENTROCAMPO
POLI NAINGGOLAN
STROOTMAN ERIKSEN
Il centrocampo ha bisogno di qualità per non sovraccaricare Montolivo di ogni responsabilità di gioco. Per questo è già stato bloccato Poli della Sampdoria per 6 milioni di euro, pupillo di Allegri che lo allenò giovanissimo a Sassuolo. Il sogno però si chiama Radja Nainggolan del Cagliari anche se la pista è più che tortuosa.

All'estero si punta sempre a Strootman, ma per capire le strategie in entrata bisognerà attendere il futuro di Kevin Prince Boateng. Ilicic non convince, per l'esterno piace molto Cerci ma più come attaccante che come ala. Se il ghanese dovesse decidere di accettare la corte del Monaco, i rossoneri potrebbero riprendere la corte a Eriksen dell'Ajax. Per il danese però bisogna fare in fretta, le pretendenti di prestigio non mancano. Difficile, quasi impossibile, tornare su Kakà, specialmente con Ancelotti al Real Madrid.

OBIETTIVI - ATTACCO
CERCI BIANCHI
TONI MATRI
Infine l'attacco. Riccardo Saponara può fare sia l'attaccante esterno che il trequartista, ma non può bastare per completare un reparto che perderà Bojan e Robinho con un Niang ancora acerbo. Per questo Cerci è un obiettivo bollente, ma visto l'infortunio grave di Pazzini, Allegri ha chiesto un uomo in più davanti. Uno che faccia panchina senza fare storie, non un primissimo nome, ma che possa dare peso se chiamato in causa, oppure un giovane.

Per questo le piste in realtà sono poche: detto di Cerci che però ha un ruolo particolare, c'è stato un timido approccio con Rolando Bianchi (libero a costo zero). Luca Toni è una possibilità per fare numero, mentre l'ultima alternativa è Petagna, bomber della Primavera rossonera.

La richiesta del tecnico però ha un identikit ben preciso e risponde al nome di Alessandro Matri. Per la punta bianconera però dovrebbe cambiare qualcosa nell'assetto tattico rossonero con Balotelli spostato a destra quando Pazzini avrà superato l'infortunio. Difficile.

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