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Marchisio non ha mai detto di voler andarsene ma Marotta con quel "dipende da lui" sta cercando di avvicinarlo alla partenza. Serve una super-offerta da oltre 25 milioni

"La Juventus non vende i suoi top player". Questa frase l'abbiamo sentita decine di volte dai vari Agnelli, Nedved e Marotta, ma proprio il dg juventino con quel "la volontà del giocatore è una componente fondamentale" riferito al caso Marchisio ha aperto un mondo. Mondo di dubbi, polemiche e qualche tensione.

Il malumore, come scrive 'Tuttosport' è quello del mediano bianconero che sentito in via informale dai giornalisti della testata torinese ha confessato per l'ennesima volta di non vole lasciare 'madama' e soprattutto di non capire le parole, quantomeno, equivocabili di Marotta.

La verità sta nel mezzo. La dirigenza di Corso Galileo Ferraris sta cercando di gettare fumo negli occhi dei tifosi. Marotta sa che davanti ad un offerta 'monstre' superiore ai 25 milioni, la plusvalenza (per un giocatore nato e cresciuto nelle giovanili) sarebbe troppo allettante. Ma un conto è venderlo di sana pianta e un conto sarebbe accontentare il volere del giocatore, che altrove andrebbe a prende il doppio di quello che si mette in tasca a Torino. Questa è la tattica in casa Agnelli, tattica però fin troppo evidente.

Che la società abbia il sacrosanto diritto di vendere e comprare ciò che vuole è indiscutibile, ma accompagnare alla porta un'idolo dei tifosi non è proprio nello 'stile Juve'. Resta poi da fare i conti con la realtà. Le offerte ci sono, Monaco e Manchester United (avanzatissima) su tutte. E se il gioco valesse la candela....

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