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Il talento svedese confessa il difficile rapporto con la Ligue 1, e rivela: "Leonardo mi aveva avvisato, Parigi non è Milano. Ancelotti mi piace, al Psg serve un grande tecnico".

Del domani non vi è certezza. La conferma arriva da Zlatan Ibrahimovic che, intervistato da 'Telefoot', non chiude le porte ad un addio al Psg, ammettendo il proprio difficile rapporto con il campionato francese.

"Io ho una grandissima fiducia in me stesso e questo mi fa pensare di poter avere successo ovunque vada. Spero che la Ligue 1 adesso mi conosca un pò di più, e soprattutto di poter essere ancora più decisivo in futuro", spiega Ibrahimovic.

Quindi lo svedese rivela: "Leonardo mi aveva avvertito sul fatto che Parigi fosse molto diversa da Milano, all'inizio per me non è stato facile. Anzi, direi che tutto l'anno non è stato molto facile".

Poi Ibra si sofferma sul compagno Beckham, e sottolinea: "Non l'avevo mai conosciuto prima, mi ha impressionato. Lui non ha bisogno di giocare a calcio per essere una star. Giudicare le persone senza conoscerle è pericoloso, David è un grande campione".

Zlatan continua parlando del proprio rapporto con la stampa: "Per sentirmi vivo ho sempre bisogno di arrabbiarmi, se andassi via ho paura che le televisioni e i giornali non saprebbero più di cosa parlare".

Infine ecco la chiosa sul futuro: "Non so cosa farò, posso solo dire che con Ancelotti ho instaurato un ottimo rapporto. Lui è un tecnico speciale, ha un feeling particolare con i suoi calciatori. Se dovesse andare via sarebbe una grande perdita, e il Psg dovrebbe puntare su un allenatore di fama internazionale. Per trionfare anche in Europa servono grandi manager".

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