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Se qualcuno dovesse giungere sotto la Mole con argomenti interessanti, la Juventus sarebbe pronta ad ascoltare offerte per Lichtsteiner e Vucinic.

Il concetto di incedibilità nel mercato è sempre opinabile. I giocatori ritenuti fondamentali in un progetto difficilmente vengono venduti, a meno che i club di appartenenza non ricevano proposte significative, impossibili da rifiutare, come quella che ha caratterizzato il passaggio di Zinedine Zidane al Real Madrid per ben 140 miliardi di lire, cifra astronomica che aveva permesso alla Juventus di reinvestire - immediatamente - su altri grandi giocatori.
 
Nel calcio moderno questo discorso è complesso da affrontare. Agli inizi del 2000 venivano effettuate operazioni al limite della comprensione umana, risorse monetarie sperperate in operazioni del calibro di Hernan Crespo dal Parma alla Lazio per 110 miliardi, Bobo Vieri dalla Lazio all’Inter per 90 miliardi, e altre situazioni di questo genere.

Ora, in periodo di piena crisi economica, in Italia non contano quasi più i successi ottenuti sul campo, bensì la concentrazione si sposta verso l’ormai celebre “pareggio di bilancio”, obiettivo primario di tutti i club italiani. Allora ecco che dal Belpaese i vari Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva scappano, Samuel Eto’o sposa la causa russa dell’Anzhi, Sergio Aguero e Robin Van Persie declinano le proposte della Juventus.
 
A.A.A cercasi inventiva, o meglio, ingegno. Antonio Conte, a chiusura del secondo brillante campionato vinto in veste di tecnico, ha dichiarato che per ottenere determinati risultati, laddove non arrivano le possibilità finanziarie, occorre studiare altro. E siccome inventare nuovi elementi all’interno del gioco del calcio è tutto fuorché semplice, si può prendere in considerazione l’opportunità di fare cassa cedendo gli elementi più appetibili, per poi rinforzare prontamente i reparti di maggiore interesse.

Arturo Vidal e Paul Pogba sono coloro che hanno ricevuto più proposte, ma entrambi nel torinese vengono ritenuti incedibili e, di conseguenza, in corso Galileo Ferraris non sono disposti a valutare nessuna offerta. Bayern Monaco e Real Madrid avvisati. Discorso analogo per Claudio Marchisio, sondato da qualche sirena d’Oltremanica, orientato sempre più a chiudere la sua carriera tra le fila della famiglia che lo ha cresciuto calcisticamente.
 
Discorso diverso, invece, per Stephan Lichtsteiner e Mirko Vucinic. Premessa. I bianconeri non stanno proponendo in giro queste due pedine, non è nello stile dei dirigenti juventini, non è nello stile di Conte da sempre garante dei suoi calciatori. Ciononostante, se qualcuno dovesse giungere sotto la Mole con argomenti interessanti, Marotta e Paratici sarebbero disposti ad approfondire. Real Madrid e Paris Saint-Germain seguono con estremo interesse il laterale elvetico, così come in Inghilterra anche il montenegrino è specialmente stimato.

Ripetiamo: ciò non significa che i due ex capitolini saluteranno Torino, implica solamente il fatto che, a differenza degli altri big, per loro due eventuali proposte verrebbero esaminate. Acquirenti, però, in questo momento non ce ne sono e non è detto che ce ne saranno. “Solo chiacchiere e distintivo”.

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