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ESCLUSIVA - L'attaccante argentino è stato offerto dal suo procuratore senza che 'Madama' bussasse alla porta degli inglesi, per dialogare occorre sciogliere il nodo ingaggio.

Conclusa la cavalcata che ha portato la Juventus a vincere il secondo Scudetto consecutivo dell’era Conte, i bianconeri si apprestano ad aprire i battenti del calciomercato e nel pre-partita di Marassi il direttore generale Beppe Marotta ha analizzato le prossime mosse bianconere.

Spiegando come l’operazione Gonzalo Higuain con il Real Madrid, nonostante il blitz in terra iberica programmato per la prossima settimana, sia tutto fuorché certezza. Tra richiesta (30 milioni ) e offerta (22) c’è una netta differenza da colmare e, il summit fissato nella capitale spagnola, servirà alle due parti per capire se esistono realmente i presupposti per sviluppare concretamente l’affare.

La Vecchia Signora un'intesa con l’entourage de 'El Pipita' l’ha già trovata, vedi il quadriennale da 4,5 milioni più bonus. Tuttavia questo aspetto senza il via libera di Perez e soci assume un valore pari allo zero e, di conseguenza, per cercare di chiudere il quadro occorrerà effettuare un netto passo in avanti. Sia da una parte che dall’altra.
 
Nelle ultime ore con una certa insistenza, inoltre, a Madama è stato accostato il profilo di un altro argentino, uno dei più rappresentativi del panorama 'albiceleste: Carlos Tevez. Il forte centravanti sudamericano, attualmente di proprietà del Manchester City con cui è legato da un contratto che scadrà nel giugno del 2014, sta seriamente meditando di salutare la formazione d’Oltremanica.

L' 'Apache' già nel gennaio del 2012 aveva sfiorato l’approdo in Italia, quando il suo acquisto da parte del Milan sembrava cosa fatta. D'altra parte è bene precisarlo, questa idea è stata avvalorata proprio da chi assiste il 29enne di Ciudadela. L'agente iraniano Kia Joorabchian, esponente principale della holding Media Sports Investement, avrebbe contatto Marotta e Paratici spiegando loro come Carlitos sia realmente orientato ad archiviare l’esperienza britannica.

In Francia, vedi Monaco e Paris Saint-Germain, farebbero follie pur di assicurarselo ma il trasferimento in Ligue 1 non sembrerebbe entusiasmare il ragazzo cresciuto nel barrio Ejército de los Andres, quartiere della Grande Buenos Aires.

La stanza del potere zebrata, anche in questo caso, sa benissimo di non poter competere con certe cifre e i quasi 10 milioni a stagione percepiti attualmente dal calciatore cresciuto nell'All Boys, a Torino non possono certamente garantirglieli. Tevez, ovviamente, è a conoscenza di questo aspetto e per questo motivo sta valutando una serie di prospettive, tra cui anche il possibile rientro in patria. Discorso analogo per gli uomini di corso Galileo Ferraris, pronti ad approdare in quel di Madrid per incontrare i dirigenti delle merengues e, al contempo, vigili anche su altre situazioni.

Altra precisazione: Juventus e Manchester City, finora, non hanno fatto registrare alcun contatto diretto. Marotta e Paratici sarebbero disposti a dialogare soltanto qualora si aprisse uno spiraglio economico. Il centravanti della Nazionale argentina a breve dovrà decidere il proprio futuro e, se dovesse prendere in seria considerazione l’ipotesi italiana, la riduzione dell’ingaggio diventerebbe la base del discorso.
 
In questa vicenda, ancora in piena fase embrionale, i punti fermi sono sostanzialmente due: l'entourage dell'Apache ha proposto questa candidatura al club campione d’Italia e, dal canto suo, la Juventus ha deciso di allargare il panorama proprio per evitare di acquistare l’Anelka o il Bendtner di turno. Joorabchian la suggestione l’ha buttata, adesso bisognerà attendere le mosse piemontesi…

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