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Stimoli, condizioni fisiche, qualità tecniche: sono i parametri con cui si valuteranno le operazioni in uscita. Che potrebbero coinvolgere giocatori come Vucinic e Lichtsteiner.

Da due anni, da quando Antonio Conte ha iniziato la rivoluzione tecnica e mentale che ha portato a due scudetti consecutivi, alla Juventus non si parla che di operazioni in entrata. Dimenticando forse che una squadra competitiva anche in Europa si costruisce attraverso un processo di riequilibrio della rosa.

Tradotto: oltre alle operazioni in entrata la società bianconera, in accordo col suo allenatore, sta pensando anche a quelle in uscita, per poter plasmare un gruppo di giocatori che dia più garanzie possibili in vista dell'ennesima stagione logorante. Qualcuno, quindi, come è nella logica delle cose lascerà Torino.

Come riferisce 'Tuttosport', il dito è puntato soprattutto verso quei giocatori che ormai paiono aver già dato, nella propria carriera. Quelli che ormai hanno ormai pochi stimoli, insomma. Ma anche nei confronti di coloro che con qualche acciacco fisico di troppo non costituiscono una certezza in vista del prossimo anno.

Detto che Nicklas Bendtner e Nicolas Anelka, 0 goal in due, non saranno confermati, in quest'ultima casistica rientra Simone Pepe, in campo col contagocce in questa stagione. Mentre in attacco, con l'arrivo di Llorente e probabilmente di un altro pezzo da 90, rischiano in tanti: Matri, Quagliarella, lo stesso Vucinic.

C'è da capire poi la reale volontà di proseguire il rapporto con un Isla sottotono, e pure quella di non cedere alle lusinghe per Lichtsteiner. In totale, a rischiare sono una dozzina. "Per me i miei giocatori sono i migliori del mondo" ama ripetere Conte. Che però è il primo chiedere a gran voce un'operazione di abbellimento della rosa.

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