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Il regista bianconero spegne sul nascere le tante voci di mercato, e assicura: "I tifosi stiano sereni, non vado al Real. Verratti è il mio erede, forza Juve è il collettivo".

La Juventus è Andrea Pirlo, almeno da due anni a questa parte. Ecco perchè le voci sul suo possibile passaggio al Real Madrid avevano allarmato e non poco il popolo bianconero. Oggi però ci pensa il regista bresciano a tranquillizzare tutti, giurando amore alla Vecchia Signora.

"I timori dei tifosi non hanno fondamento, resto a Torino insieme a Conte. Ancelotti è un grande allenatore e siamo legati, ma la mia realtà è bianconera, voglio continuare a vincere con questa maglia" - assicura Pirlo in una lunga intervista concessa al 'Corriere dello Sport'.

Quindi il regista lancia uno sguardo sul futuro: "Solo la Juve del Quinquennio, negli anni Trenta, ha vinto tre Scudetti  di fila: imitarla sarebbe bellissimo. Il prossimo sarà un bel campionato, l’importante è saper ritrovare dentro di sè motivazioni. Vincere è sempre bello".

Pirlo torna poi sul passato rossonero, e rivela: "Il presidente Berlusconi non ha mai nascosto il dispiacere per il mio addio al Milan, sostiene che se avessi parlato con lui, sarebbe finita diversamente. Galliani mi chiese di non firmare con la Juve... Acqua passata, restano bei ricordi e buoni rapporti. Anche con Allegri".

La Juve sogna la Champions, il numero ventuno bianconero spiega: "Quest’anno abbiamo misurato il gap che ci separa dalle grandi d’Europa, ci siamo imbattuti nel Bayern che è fortissimo e infatti è andato in finale travolgendo il Barcellona. Dobbiamo crescere, migliorare e lo faremo. Vincere la Champions è dura, ma abbiamo il dovere di pensare in grande".

L'addio alla Nazionale arriverà nel 2014, diverso il discorso per il club: "Valuterò stagione dopo stagione in base alla voglia, al fisico e all’entusiasmo. Quando non non mi sentirò più al meglio dirò basta, non mi piace essere uno dei tanti".

Vicino dunque il rinnovo del contratto che lega Pirlo alla Vecchia Signora: "Non ci saranno problemi. Anche se, quando sarò più vecchio, potrei fare una scelta come quella di Del Piero. In passato ho sfiorato il trasferimento all’estero più volte e ho sempre pensato che sarebbe stata un’esperienza positiva".

Totti è il simbolo della Roma, il regista bresciano sottolinea: "Alla Juve non saprei indicare un solo nome, il nostro segreto è il collettivo. Tutti dividiamo sacrifici e meriti". Pirlo chiosa incoronando il suo erede: "Verratti ha caratteristiche ideali per ricoprire la mia posizione. Il Psg è stato davvero bravo ad accaparrarselo". Parola di Genio.

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