thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - La sintonia fra la dirigenza bianconera e Conte non è venuta meno, entrambi vogliono una Juve all'altezza delle big d'Europa e per questo il mister chiede colpi 'top'

Il tanto atteso incontro, per stessa ammissione del presidente Andrea Agnelli, c'è già stato. Ed è stato proficuo. Antonio Conte, orientato come non mai a sviluppare il progetto Juventus, chiede rinforzi di assoluto spessore. I suoi superiori, dal canto loro, puntano a soddisfare le esigenze del proprio tecnico. Come? Garantendogli un grosso colpo estivo da consegnargli entro il ritiro estivo di Chatillon.

Le due parti sono unite da un unico fine: assicurare un progressivo crescendo del movimento zebrato. E se in Italia tutto ciò è già certezza, grazie ai due Scudetti consecutivi firmati Madama, accompagnati anche dalla conquista di una Supercoppa, in Europa la faccenda è ben diversa. Il gap da colmare con le big è notevole e, questa squadra, ha già dimostrato di non poter andare oltre le proprie possibilità. In parole povere: occorrono investimenti immediati.

Si può in tante maniere cercare la via del successo. Lo si può fare aprendo un ciclo e pazientando per diverse annate, vedi il Borussia Dortmund, oppure lo si può fare comprando qua e là senza tanti fronzoli, vedi Paris Saint-Germain e sceicchi vari. La Vecchia Signora non è munita di risorse economiche illimitate, così come non ha dalla sua quella pazienza che servirebbe per analizzare il maturato raccolto.

I torinesi hanno dalla loro un condottiero esigente che pretende tutto e subito. Il lavoro, focalizzato al raggiungimento di determinati obiettivi, sicuramente agevola il percorso, ma senza una rosa di spessore assoluto difficilmente si possono raggiungere determinate ambizioni. Conte questo l'ha capito e, anche in maniera particolarmente esplicita, lo ha reso noto ai più. Vuole calciatori di caratura internazionale e, nello specifico, vuole un rinforzo, degno di essere definito tale, nel breve termine. Un sorta di segnale per poter iniziare a programmare nel migliore dei modi la nuova stagione.

La dirigenza juventina, in totale sintonia con Antonio da Lecce, questo dettame lo ha capito e sta operando alacremente per cercare di soddisfarlo. L'obiettivo primario consisterà nel regalare ai tifosi bianconeri quella forte punta sfiorata in più riprese. Zlatan Ibrahimovic e Gonzalo Higuain sono i nomi che piacciono maggiormente. Il mister farebbe carte false pur di poter allenare il fuoriclasse svedese, ma non disdegna neanche la prospettiva di lavorare quotidianamente con il centravanti argentino.

Il club, invece, sarebbe più orientato a non approfondire il discorso con la punta scandinava, in favore di un totale consenso al colpo sudamericano. Insomma, se non sono aragoste saranno ostriche, non certamente minestrone. Il discutere di queste prospettive, indubbiamente, rasserena i pensieri contiani e, inoltre, testimonia come il rapporto tra il mister e la Juventus sia a dir poco ottimale.

Archiviata la questione 'top player', nel capoluogo piemontese dovranno iniziare a fare i conti con le uscite. Monetizzare in maniera consona è un aspetto fondamentale per potersi fiondare con decisione su nuovi target. Conte, sempre secondo quanto trapela dai bene informati, avrebbe dato pieno consenso alle cessioni dei vari Fabio Quagliarella e Alessandro Matri, così come non si opporrebbe con decisione alle partenze dei vari Sebastian Giovinco e Mirko Vucinic.

Attenzione, quest'ultimo non è che sia stato messo sul mercato, ma qualora dovessero giungere proposte interessati, secondo il volere comune, verrebbero valutate con grande attenzione. Ponendo sempre come base primaria il tentare di cedere sia 'Eta Beta' che 'Viso d'Angelo'.

Sorprendentemente, dal momento che stiamo discutendo di un attuale perno della compagine tricolore, anche Stephan Lichtsteiner potrebbe preparare le valigie. Il terzino elvetico già la scorsa estate è stato vicino al passaggio alla corte di Carlo Ancelotti al Paris Saint-Germain e, proprio i transalpini, accompagnati in questa corsa dal Real Madrid, sarebbero ritornati alla carica. Incedibile non viene considerato, tuttavia per strapparlo dalle mani zebrate occorre formulare una proposta concreta e particolarmente redditizia.

Su quella fascia Conte vuole maggiore imprevedibilità, tecnica associata all'esplosività, caratteristiche individuate in Juan Cuadrado, prossimo a passare con la formula della compartecipazione alla Fiorentina, club in cui ha militato in prestito dall'Udinese nell'ultima annata calcistica. Mettere le mani sul colombiano, però, non è semplice. Anzi, in questo momento è proprio da escludere, proprio perché dalla famiglia Della Valle viene ritenuto un elemento imprescindibile.
 
Aumentare il tasso qualitativo globale della rosa. Questa è l'unica direttiva che dovranno seguire Marotta e Paratici. Questo è quanto chiesto, anche nei giorni scorsi, dall'allenatore leccese. Sotto la Mole hanno consolidato un giocattolo impreziosito da uno splendido operato dello staff tecnico, ora è giunto il momento di fare il salto successivo, nonché quello chiesto espressamente da Conte per poter rimanere a lungo sulla panchina sabauda. Panchina da cui il tecnico non si vuole minimamente alzare.

Segui Romeo Agresti su

Sullo stesso argomento